La verità insabbiata – Stefano Torcellan

Stefano Torcellan

Pubblicato il 23/10/2012, 0:08 sul sito Fruttalia

I rari uomini che hanno osato dire la verità all’umanità sono stati crocifissi, molestati e banditi. Anche le loro parole sono state falsificate perché non ne restasse traccia autentica.

LE BUGIE SONO UNA COSA STRANA, se ne ripetiamo una sufficientemente GROSSA, a VOCE sufficientemente ALTA, sufficientementeSPESSO, e sufficientemente A LUNGO, la gente finirà per crederci.DAVVERO. E lo ha già fatto!

Perché ESISTE UNA GROSSA BUGIA, che viene ripetuta a gran voce, molto spesso e da lungo tempo, e il pubblico l’ accetta come una verità. QUAL’ E’ LA BUGIA? IL CONTAGIO.”

Il fatto che un’opinione sia ampiamente condivisa, non è affatto una prova che non sia completamente assurda. Anzi, considerata la stupidità della maggioranza degli uomini, è più probabile che un’opinione diffusa sia cretina anziché sensata.” – Bertrand Russell

Nel 1822 negli USA nasce l’Igienismo, per merito del Dr. Isaac Jennings(1788-1874), che chiamò il suo sistema “ORTOPATIA”, vale a dire “Affezione Sana” o “Giusta Malattia”.

La sua idea dominante era:”La MALATTIA è una SANA o GIUSTA AZIONE DEL CORPO.”…….per eliminare tossine, veleni, muco, rifiuti morbosi, materiali indesiderabili.

Jsaac Jennings (1788-1874), era contemporaneo del Dr. Sylvester Graham(1794-1851) (l’inventore del pane di Graham) e del Dr. Russell Thacker Trall(1812-1877)

Sono stati questi tre uomini, dottori in medicina, acerrimi nemici dei farmaci, i responsabili di ciò che chiamavano “Il Sistema Igienistico”.

Il lavoro di questi uomini e dei loro collaboratori era praticamente identico, dato che si influenzavano molto l’uno con l’altro, ma c’erano anche delle differenze dato che ognuno contribuiva con apporti personali allo sviluppo e al perfezionamento del nuovo sistema (ma anche molto antico) per curare il corpo.

Con l’inaugurazione dell’ERA MICROBICA fu il DECLINO DELL’ IGIENISMO.

Sebbene la filosofia dell’Igienismo sia rimasta perenne e avesse dei seguaci, continuava a declinare nella popolazione.

Nel 1870, la medicina aveva adottato appassionatamente la TEORIA MICROBICA di PASTEUR.

Le persone avevano trovato che era più facile attribuire i loro problemi a piccoleBESTIE MISTERIOSE piuttosto che dal loro STILE DI VITA. E qualunque cosa facessero, erano ASSOLTE così DA OGNI RESPONSABILTA’.

LA TEORIA dei MICROBI spiegava perfettamente perché erano diventate le vittime disgraziate di ENTITA’ MALEVOLE su cui non avevano alcun controllo.

LA RINASCITA DELL’ IGIENISMO dal 1920 è debitrice degli sforzi diBernarr McFadden così come al Dr. Shelton.

Oltre agli igienisti, si opposero alla teoria microbica molti grandi scienziati, biologi e medici, tra i quali:

Antoine Bechamp, Claude Bernard, Jean Tissot, Yves Couzigou, Robert Koch, Gunther Enderlein, Gaston Naessens, Hans Zinsser, e Max Joseph von Pettenkofer, la cui morte segnò la fine dell’ultima resistenza contro le teorie dei ” Contagionisti “, poi elaborate nella cosiddetta “Teoria dei Germi”.

Lo stesso PASTEUR RIPUDIO’ L’ ESSENZIALE DELLA SUA TEORIA sul letto di morte: Aveva ragione Claude (alludeva a Claude Bernard), il terreno è tutto, il microbo è niente”.

CLAUDE BERNARD (1813-1878), era fisiologo, professore al Collegio di Francia.

A pag. 40 nel suo libro “STUDI SULLA BIRRA”, PASTEUR ha scritto:

“In uno stato di SALUTE, il CORPO degli animali è CHIUSO all’introduzione dei GERMI ESTERNI.”

Se i microbi entrano nel corpo solo se non è sano, vale a dire malato, allora come si sviluppano le malattie?

E’ stato proprio PASTEUR a provare che sono I VELENI LA CAUSA DELLE MALATTIE E NON I MICROBI.

LOUIS PASTEUR ha utilizzato preparazioni ottenute da tessuti di animali malati iniettandole poi in animali sani rendendoli a loro volta malati.

Questo HA DATO L’ APPARENZA CHE I GERMI CAUSINO LA MALATTIA quando in realtà queste PREPARAZIONI eranoESTREMAMENTE VELENOSE.

Questa non è una procedura scientifica, ma DIMOSTRA semplicemente il fatto che SI PUO’ FAR AMMALARE QUALCUNO AVVELENANDO IL SUO SANGUE.

Basandosi sulla sua teoria dei microzimi, ANTOINE BECHAMP (1816-1908)diede enfatici avvertimenti contro l’invasione diretta ed artificiale del sangue.

L’ INFEZIONE

Nel suo libro “Infection and Resistance”, il Dr. HANS ZINSSER (1878-1940 ), ad Harvard, una delle più note autorità nel campo della batteriologia e della sierologia, dice:

“Una vera infezione, vale a dire L’ INVASIONE di una specie da parte di individui di un’ altra specie e la capacità di quest’ultima di moltiplicarsi e di funzionare nei complessi cellulari della cellula precedente (invasa), tale infezione è un PROCESSO CHE NON CORRISPONDE AI PIANI ORDINARI DELLA NATURA.”

In effetti, REIL ha indicato che una MASSA DI UOVA DI RANE non può essere invasa finché sono VIVENTI, sebbene le acque nei dintorni brulichino di batteri di ogni tipo. Ma APPENA una tale massa SMETTE DI VIVERE diventa immediatamente la preda dell’INFEZIONE BATTERICA.

La stessa situazione è illustrata dalla rapidità con la quale I BATTERI INVADONO IL CORPO DOPO LA MORTE.

Il fatto che i batteri non possano penetrare nei tessuti sani dimostra che essi non possono essere la causa scatenante delle malattie.

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LOUIS PASTEUR (1822-1895) sosteneva la teoria del monomorfismo(mono= uno e morph= forma) ogni microbo ha una sola forma.

I microbi provengono da fuori del nostro corpo.

LA MORFOLOGIA DEL MICROBO DETERMINA IL TIPO DI MALATTIA.

Microbi specifici causano malattie specifiche.

ANTOINE BECHAMP (1816-1908) sosteneva la teoria del pleomorfismo(pleo = molti e morph = forma,), un microbo può assumere qualunque forma, spora, batterio, bacillo, lievito, fungo, muffa, ecc., e modificare la propria funzione, a seconda dell’ambiente in cui vive.

I microbi provengono dai microzimi presenti all’interno di ogni cellula del nostro corpo.

IL TIPO DI MALATTIA DETERMINA LA MORFOLOGIA DEL MICROBO E NON VICEVERSA.

Non esistono microbi specifici che causano malattie specifiche.

ENDOGENA ED ESOGENA SONO DUE TEORIE DIAMETRALMENTE OPPOSTE, INCONCILIABILI come il bianco ed il nero, il giorno e la notte, il fuoco e l’ acqua.

UNA ESCLUDE L’ ALTRA.

Una è la teoria di PASTEUR (esogena).

L’ altra è la teoria di BECHAMP (endogena).

CHI DICE IL VERO ?

UNO SOLO, L’ ALTRO MENTE: NON ESISTONO DUE VERITA’.

Il biologo ANTOINE BECHAMP (1816-1908), contemporaneo di Pasteur, spiegò chiaramente come l’idea del CONTAGIO non sia che un MITO.

Oltre che da Bèchamp (1816-1908), CIO’ E’ ESPOSTO in modo particolareggiato, nel voluminoso “Constitution des organismes animaux et végétaux, causes des maladies qui les atteignent” (“Costituzione degli organismi animali e vegetali, cause delle malattie che li colpiscono”) (Editions du Laboratoire de physiologie génerale, 3 voll., Parigi 1926, 1936, 1946) del dottorJEAN TISSOT (professore onorario di fisiologia generale al museo nazionale di storia naturale di Parigi ) e negli scritti del dottor YVES COUZIGOU (1910-1989) editi in riviste che non seguono la scia del conformismo in fatto di medicina.

Le opinioni di questi tre scienziati: Bèchamp, Tissot, e Couzigou, sono felicemente condensate da ANDRE’ PASSEBECQ (1920-2010), nel migliore dei suoi scritti: “COURS DE PSYCOSOMATIQUE NATURELLE”.

Gli studi del grande scienziato ANTOINE BECHAMP, con la teoria deiMicrozimi (1816-1908), sono poi stati confermati dagli studi di GUNTHER ENDERLEIN (1872-1968) con la teoria degli endobionti, e da quelli diGASTON NAESSENS (16-3-1924), il più boicottato scienziato della nostra epoca, con la teoria della somatide.

GASTON NAESSENS è famoso per l’ invenzione del SOMATOSCOPIO, un microscopio derivato da quello di Royal Raymond Rife avente le seguenti caratteristiche:

30.000 ingrandimenti X, risoluzione di 150 angstrom, senza nessuna preparazione del vetrino e colorazione.

Il SOMATOSCOPIO permette di studiare il sangue fresco e vivo (ciò che non possono fare i microscopi elettronici) dando la possibilità di vedere laSOMATIDE (endobionte, microzima) in movimento in tutte le sue forme.

TUTTI QUESTI SCIENZIATI hanno riconosciuto che alla base dell’ attività batterica c’ è LA PIU’ PICCOLA PARTICELLA DI MATERIA VIVENTE che ogni uno di loro ha chiamato in modo diverso: MICROZIMA,(enzima immortale) ENDOBIONTE (simbionte vivente in un substrato ospitante), SOMATIDE, (costruttore del corpo, da soma=corpo e tidos=costruire).

SONO STATI LORO A DIRE CHE:

I BATTERI provengono dai MICROZIMI presenti all’interno di ogni cellula del nostro corpo e non da fuori del nostro corpo come diceva Louis Pasteur.

All’INTERNO DELLE CELLULE ci sono i MICROZIMI, le più piccole particelle di materia vivente che alla morte della cellula SI TRASFORMANO IN BATTERI per decomporre la cellula e dare modo al corpo di eliminarla.

I MICROZIMI (endobionte, somatide), ALLA NOSTRA MORTE si trasformano in batteri e decompongono il nostro corpo nei suoi componenti o elementi di base: ossigeno, idrogeno e carbonio, perché possa essere eliminato dalla superficie terrestre.

I MICROZIMI vivono in armonia con il corpo in una RELAZIONE SIMBIOTICA o MUTUAMENTE BENEFICA.

I MICROZIMI sono PRESENTI IN TUTTE LE SOSTANZE ORGANICHE, che siano animali, vegetali o umane e NE SONO ALL’ORIGINE, essi POSSONO ASSUMERE QUALUNQUE FORMA,spora, batterio, bacillo, lievito, fungo, muffa ecc., E MODIFICARE LA PROPRIA FUNZIONE A SECONDA DELL’ AMBIENTE IN CUI VIVONO.

I MICROZIMI, vivono da soli, SONO LA FONTE STESSA DELLA VITAe sono IMMORTALI.

I MICROZIMI sono i PRECURSORI del DNA, dunque dei geni, SE LA LORO CAPSULA E’ DANNEGGIATA O ASSENTE DIVENTANOVIRUS. (materia morta, frammenti cellulari morti).

I MICROZIMI sono dei CONDENSATORI di ENERGIA COSMICA(universale, divina) che trasmettono informazione alla materia, ne sono quindi i mattoni base.

I MICROZIMI costituiscono il legame tra lo spirito e la materia fisica. Non è forse la stessa definizione dell’ANIMA?

-Tutti gli ESSERI VIVENTI derivano dai MICROZIMI e ritornano ad essereMICROZIMI.

I BATTERI SI MOLTIPLICANO per neutralizzare l’aumentata quantità di tossine cambiando anche la loro forma e la loro funzione. (I batteri decompongono le tossine per dare la possibilità al corpo di assorbirle nella circolazione sanguigna ed eliminarle attraverso gli organi di eliminazione).

Il BATTERE, COMPIUTA L’ OPERA di decomposizione, TORNA alla sua forma iniziale di MICROZIMA (endobionte, somatide) e RIENTRA nel terreno dove è componente primario O TORNA nella natura dove lo si ritrova dopo milioni di anni.

LA FERMENTAZIONE è il risultato del processo di digestione di microrganismi.

I GERMI ripuliscono il sistema.

La dottoressa GUYLAINE LANCTOT, nel suo libro “LA MAFIA DELLA SANITA’” (macro edizioni), ha dedicato diversi capitoli sulla questione del CONTAGIO:

-A pag. 173 PASTEUR…O BECHAMP? Due teorie.

-A pag.174 Due uomini

-A pag.175 Due sistemi di valore

-A pag.177 MA NON DUE VERITA’

-A pag. 178 Perché questo accanimento assassino?

-A pag. 179 DA BECHAMP A NAESSENS

-A pag, 180 Una vera risposta: la SOMATIDE (microzima).

-A pag. 180 Un vero esame il SOMATOSCOPIO

-A pag. 182 LA SCELTA TRA PASTEUR E BECHAMP

La dottoressa GUYLAINE LANCTOT, (canadese), per 25 anni ha praticato la sua professione collaborando in diverse occasioni con le industrie farmaceutiche.

Dopo questo libro è stata CITATA IN TRIBUNALE più volte dalle ditte farmaceutiche.

L’ EVOLUZIONE DELLA TEORIA MICROBICA è legata alla figura di un grande scienziato, Il Dr. ROBERT KOCH (1843-1910), nato in Germania, che studiò i batteri in rapporto alle diverse malattie.

Il risultato delle sue analisi portò alla formulazione dei REQUISITI FONDAMENTALI nel rapporto esistente fra CAUSA ED EFFETTO.

Le sue osservazioni, divennero famose come POSTULATI DI KOCH (1884).

Il Dr. ROBERT KOCH è un altro grande scienziato che si era opposto alla teoria del contagio.

NON ESISTE ALCUN MICROBO CHE CHE SODDISFI TUTTI E QUATTRO I POSTULATI DEL Dr. KOCH.

Il Dr. H. M. SHELTON scrive:

DURANTE PIU’ DI 60 ANNI DI STUDI INTENSIVI SULLA TEORIA DEI MICROBI non si è trovata nessuna malattia che possa essere di origine microbica e nessuna che possa essere guarita secondo la teoria dei microbi.

I PRETESI MICROBI, causa della malattia, NON SI TROVANO NE’ in quelli che NON hanno la malattia, NE’, SPESSO, in quelli CHE HANNO effettivamente la malattia.

La presenza di una CAUSA SENZA LA SUA MALATTIA e l’esistenza della MALATTIA SENZA LA SUA CAUSA significa che ci sono delle CAUSE SENZA EFFETTI e degli EFFETTI SENZA CAUSE.

All’infuori della scienza medica, da nessuna parte tali cose sono possibili.

Il Dr. BEDDOW ha scritto sul Medical Journal World:

“Sono pronto a confessare scientificamente, con dei fatti, che IN NESSUN CASO SI E’ PROVATO CHE UN MICRORGANISMO E’ LA CAUSA SPECIFICA DI UNA MALATTIA”.

Il Dr. THOMAS POWELL, che morì in California a 80 anni qualche anno fa, è colui che ha preso più microbi di qualsiasi persona.

Aveva SFIDATO i suoi colleghi medici di produrre una sola malattia inoculandogliela con dei microbi.

Per anni, i microbi del colera, della peste bubbonica e microbi di ogni genere furono inoculati nel suo corpo e nei suoi alimenti.

Più di una volta la sua gola era stata spennellata con i microbi della difterite, ma a dispetto di tutti gli sforzi NON SI E’ POTUTO PRODURRE UNA SOLA MALATTIA IN LUI.

E’ celebre il tentativo del Dr. WAITE di UCCIDERE il colonnello PECK.

WAITE aveva nutrito la sua vittima con le colture di tutti i microbi più mortali conosciuti che dovrebbero causare la malattia, ma il colonnello PECK non sembrava esserne infettato nemmeno un po’.

E INFINE, WAITE era stato costretto a ricorrere al CLOROFORMIO e al CUSCINO per uccidere la sua vittima.

Il Dr. MAX JOSEPH von PETTENKOFER (1818-1901), microbiologo, professore di batteriologia all’università di Vienna, chiese a ROBERT KOCH,che nove anni prima aveva isolato il BACILLO DEL COLERA, di inviargli un campione delle sue colture vibrionali, KOCH glielo inviò.

Qualche giorno dopo il Dr. PETTENKOFER sorprese la sua classe BEVENDO UN MILIONE DI BACILLI VIVENTI del COLERA davanti ai suoi studenti sbalorditi.

Il giorno seguente informò il Dr. Koch che nonostante avesse ingerito tutti i suoi bacilli del colera era rimasto in ottima salute. Aveva 74 anni.

Nove anni più tardi SI SUICIDO’ con una revolverata alla tempia.

Il SUICIDIO di von PETTENKOFER segnò la FINE dell’ ULTIMA RESISTENZA CONTRO LE TEORIE DEI ” CONTAGIONISTI”, poi elaborate nella cosiddetta “Teoria dei Germi”.

Il fatto che PETTENKOFER non sviluppò il COLERA, è ancora oggi, per la medicina ufficiale, UN’ ENIGMA senza spiegazione.

A pag. 375 nel suo libro “Assistenza Igienica Ai Bambini”,

Il Dr H. M. Shelton scrive:

“In un articolo di una pagina, sul New Evening Graphic, SFIDAI I MEDICI, a farmi contrarre IL TETANO, incidendomi in 12 parti del corpo e strofinandomi della terra su ogni ferita. IL DIRETTORE DELL’ UFFICIO D’ IGIENE, mi rispose evasivamente sul giornale locale, ignorando la mia sfida. NON VOLEVA CHE IL SUO ALIBI FOSSE MESSO IN DISCUSSIONE DA UN ESPERIMENTO.”

La teoria dei microbi è diventata un antidoto alla riflessione, ha servito bene la pigrizia dello spirito ed è diventata un ostacolo al progresso nella scoperta della causa o delle cause delle malattie.

Occorre perpetuare il MITO. Quello del CONTAGIO, quello del microbo malefico agente causale della malattia, per VENDERE a tonnellate le ILLUSIONI FARMACEUTICHE.

Svelato il mito del contagio

A cura di Stefano Torcellan

TRATTO dalle ultime 4 pagine, rivedute e corrette dal punto di vista igienista, dell’articolo “Exposing the Myth of the Germ Theory” del Dr. Arthur M. Baker (a cura del College of Practical Homeopathy, 2005 – traduzione di Gianluca Freda), e dagli scritti di scienziati, dottori e igienisti:Prof. Arnold Ehret, Dr. H. M. Shelton, Dr.ssa V. V. Vetrano, T. C. Fry, Albert Mossèri, Margaret Flinn, Dr. Antoine Bèchamp, Dr. Louis Pasteur, Dr. Hans Zinsser, Dr. Johann Christian Reil, Dr. Adwen, Dr. Fraser.

Dalle ultime 4 pagine dell’articolo del Dr. Arthur Baker ho eliminato tutte le frasi sbagliate dal punto di vista igienista sul contagio, per far capire perfettamente, senza sbavature, senza contraddizioni e senza errori, l’argomento più scottante, meno capito e più frainteso nell’ambito della salute.” Stefano Torcellan

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Provate a chiudere per un attimo gli occhi, e tornare con la mente al tempo in cui si viveva nel Paradiso Terrestre, quando il primo uomo e la prima donna, iniziarono a popolare la terra. Come si spiega allora il primo caso di morbillo? Prima di Adamo questa malattia non esisteva e non si poteva certo contrarla da un’altro essere umano! Come fece questa prima vittima a rimanere contagiato? O, se preferite, come fece la malattia a contagiarlo?”

Dr. H. M. Shelton “Assistenza Igienica ai Bambini” p. 306

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Dr. Arthur M. Baker

[…] IN ORIGINE la parola “VIRUS” significava VELENO e il termine“VIRULENTO” voleva dire VELENOSO.

OGGI intendiamo per VIRUS una ENTITA’ SUB-MICROSCOPICA e“VIRULENTO”, in generale, significa CONTAGIOSO.

LA MEDICINA MODERNA utilizza il termine “virus” per indicare una microscopica forma di vita capace di infettare le cellule e a cui viene pertanto attribuita la responsabilità di molte delle nostre malattie.

Nell’IMMAGINARIO POPOLARE, il VIRUS è una forma di vita in grado di parassitare ogni altra forma di vita, inclusi gli animali, le piante e i saprofiti (funghi e batteri).

Nella descrizione delle INFEZIONI VIRALI, ai virus vengono attribuiti comportamenti quali “iniettarsi”, “incubare”, “essere in latenza”, “invadere”, avere uno “stadio attivo”, “impadronirsi”, “riattivarsi”, “mascherarsi”, “infettare”, “assediare” ed essere “devastanti” e “mortali”.

La TEORIA MEDICA convenzionale sostiene che i VIRUS nascono da cellule morte che essi stessi hanno infettato. Il virus “si inietta” nella cellula e le “ordina” di riprodurlo, fino al momento in cui la cellula esplode per lo sforzo. I virus sono a questo punto liberi di cercare altre cellule in cui ripetere il processo, infettando così l’intero organismo.

Tuttavia I VIROLOGI AMMETTONO che i VIRUS, pur avendo natura peculiarmente organica, non possiedono metabolismo, non possono essere replicati in laboratorio, non possiedono alcuna caratteristica degli esseri viventi e, in realtà, NON SONO MAI STATI OSSERVATI VIVI!!

I “virus vivi” sono sempre morti

Il termine “virus vivo” indica semplicemente quei virus creati dalla coltura di tessuti viventi in vitro (cioè in laboratorio), dai quali si possono ottenere trilioni di virus. Ma proprio qui sta il punto: anche se alcune colture da laboratorio vengono tenute vive, nel corso del processo si verifica un massiccio ricambio cellulare ed è dalle cellule morenti che vengono ottenuti i “virus”. Essi sono comunque morti o inattivi, poiché non possiedono né metabolismo né vita e non sono altro che molecole di DNA e proteine.

I VIRUS contengono acido nucleico e proteine, ma mancano di enzimi e non possiedono una vita propria poiché mancano dei prerequisiti fondamentali della vita, e cioè dei meccanismi di controllo metabolico (che perfino i batteri “inferiori” possiedono).

Il GUYTON’S TEXBOOK of MEDICAL PHYSIOLOGY riconosce che i virus non hanno nessun sistema riproduttivo, nessuna capacità di locomozione, nessun metabolismo e non possono essere riprodotti in vitro come entità viventi.

Il legame con i mitocondri

Poiché i “VIRUS” non sono vivi, essi non possono agire in nessuno dei modi che vengono loro attribuiti dalle autorità mediche, tranne che come unità funzionali del nostro normale materiale genetico all’interno del nucleo cellulare o del nucleo mitocondriale interno alla cellula.

I MITOCONDRI sono organismi viventi, uno dei molti diversi organelli (piccoli organi) presenti all’interno delle cellule del nostro corpo. I mitocondrihanno grosso modo la dimensione dei batteri e sia gli uni che gli altri possiedono un proprio DNA e un proprio metabolismo.

I MITOCONDRI metabolizzano GLUCOSIO ricavandone molecole di ATP,che sono ENERGIA pronta per l’uso a cui il corpo può attingere quando ce n’è bisogno. Cosa ha a che fare questo con i “virus” in quanto tali? Tutto, come capirete fra un momento.

Chiunque abbia studiato citologia (struttura delle cellule) sa bene che la stragrande maggioranza delle forme di vita presenti all’interno della cellula è rappresentata dai MITOCONDRI, i creatori della nostra ENERGIA.

I semplici PROTOZOI monocellulari possiedono al proprio interno fino amezzo milione di mitocondri. Le cellule umane ne hanno meno: dalle poche centinaia presenti nelle cellule sanguigne ai 30.000 e più delle cellule dei tessuti muscolari maggiori. Poiché l’intero corpo umano possiede dai 75 ai 100 trilioni di cellule, ciascuna delle quali contiene, mediamente, migliaia di mitocondri, devono esserci quadrilioni o quintilioni di mitocondri all’interno del nostro sistema.

QUANDO UNA CELLULA MUORE essa viene rimpiazzata da una cellula figlia nata dal processo della MITOSI, mentre la cellula esausta viene disintegrata dai LISOSOMI, i potenti enzimi intracellulari autodistruggenti e autodigerenti, che frammentano i componenti cellulari in particelle ultra-minute affinché il CORPO possa prontamente RICICLARLE o ESPELLERLE come SCARTI.

Ogni giorno, da 300 milioni fino a oltre mezzo trilione di cellule del nostro corpo muoiono (a seconda del nostro livello di tossicità) e ognuna di esse contiene in media dai 5.000 ai 20.000 mitocondri.

QUANDO LE CELLULE MUOIONO esse vengono autodistrutte dai loro stessi LISOSOMI, ma i nuclei e i genomi dei mitocondri sono protetti assai meglio rispetto ad altri organelli e protoplasmi cellulari e spesso non si decompongono completamente.

GENOMI E NUCLEI sono microscopici contenitori di informazioni genetiche, consistenti in DNA o RNA che agisce come centro di controllo e immagazzinamento del “progetto” stesso della cellula. In quanto tali essi sono per i mitocondri e le cellule ciò che il CERVELLO è per il nostro corpo. Ogni cellula e ogni mitocondrio contengono questo materiale genetico che è la zona più protetta della cellula (grazie alla sua guaina proteica a doppi lipidi), proprio come il nostro sistema nervoso è la parte più vitale e protetta della nostra fisiologia (grazie alla colonna vertebrale e al cranio).

Alla MORTE della CELLULA i mitocondri vengono frammentati dailisosomi, ma non sempre in modo completo, a causa della loro doppia membrana protettiva.

Ed è qui che la spiegazione diventa interessante.

Secondo il GUYTON’S TEXBOOK of MEDICAL PHYSIOLOGY un viruspuò definirsi come una parte minuta di materiale genetico (detto genoma) le cui dimensioni equivalgono a circa un miliardesimo di quelle della cellula. IL GENOMA è circondato da una membrana protettiva detta CAPSIDE che è di solito una guaina proteica a doppi lipidi ed è composta da due membrane(quasi identiche alla membrana cellulare) che, per inciso, rappresentano l’ossatura stessa del nucleo mitocondriale.

Le FOTO dei “VIRUS” scattate col microscopio elettronico mostrano che le loro membrane sono irregolari e frastagliate, a volte semplici porzioni di uno strato, a volte di uno strato e di parte del secondo, il che concorda con l’azione autodigerente dei lisosomi, nel momento in cui il loro lavoro di frammentazione delle scorie cellulari è ancora parziale e incompleto. Pertanto, questa descrizione di un “VIRUS” è virtualmente identica a quella di ciò che resta dei GENOMI dei mitocondri cellulari.

In breve, I VIRUS SONO RESTI DI MATERIALE VIVENTE e alcuni testi di fisiologia ipotizzano che essi siano il residuo di cellule esauste.

I LISOSOMI che disintegrano la cellula morta a volte non riescono a frammentare questi “virus”, circondati dalla membrana protettiva a doppi lipidi (capside).

E’ sorprendente che i ricercatori non riescano a riconoscere questi corpi per ciò che sono in realtà: generico materiale mitocondriale esausto, soprattuttoFRAMMENTI di DNA e RNA.

I “virus” non sono microrganismi

Anche se le autorità mediche attribuiscono erroneamente a questi inerti residui cellulari il carattere della vita e della malignità, i microbiologi riconoscono che i VIRUS sono in realtà FRAMMENTI MORTI di DNA rivestiti di una membrana lipido-proteica, pur non riuscendo a comprendere la loro origine.

In realtà i GENOMI sono meccanismi di controllo, ma NON MICRORGANISMI come l’ESTABLISHMENT medico vorrebbe farci credere, e questi cosiddetti “VIRUS” non sono altro che FRAMMENTI SENZA VITA di generico MATERIALE MITOCONDRIALE.

Per questo motivo i VIRUS NON POSSONO PROVOCARE MALATTIE,A MENO CHE NON SI ACCUMULINO come IMPURITA’ che INQUININO le CELLULE, i TESSUTI e la CIRCOLAZIONE nel corso del ricambio cellulare (Tossiemia endogena).

I VIRUS sono quindi GENOMI MORTI, provenienti da cellule disintegrate, la cui membrana cellulare non è stata completamente frammentata dai lisosomi.

I GENOMI non presentano alcuna caratteristica di vita e sono sempliciparticelle di acido nucleico, di norma riciclati attraverso la fagocitosi o espulsi come SCORIE.

Le FOTOGRAFIE dei presunti VIRUS che “si iniettano” all’interno della cellula mostrano in realtà la cellula che letteralmente inghiotte il virus o scoria proteinacea. Si forma allora un’incavatura, detta invaginario, e il materiale organico viene circondato dalla sostanza cellulare che poi si richiude, formando uno “stomaco” improvvisato, in cui il virus scompare. Lo “stomaco” si riempie allora di potenti ENZIMI LISOSOMICI che digeriscono il materiale organico, frammentandolo in amminoacidi o acidi grassi per il riciclaggio o l’eliminazione.

Questo processo è una caratteristica della fisiologia cellulare nota comeFAGOCITOSI (letteralmente “divorazione di cellule”); è un normale processo di ingestione cellulare e digestione enzimatica di batteri, scorie di tessuti e altre cellule erratiche.

I VIRUS non sono altro che MATERIALE ORGANICO INERTE, completamente privo di qualsiasi caratteristica di vita e che nessuno ha mai visto in azione.

Le FOTOGRAFIE che asseriscono di mostrare i VIRUS in AZIONE sonoVERE E PROPRIE FRODI: ciò che mostrano in realtà è un ordinario processo fisiologico di FAGOCITOSI che avviene innumerevoli volte ogni giorno all’interno del corpo.

E’ da ricordare che SECONDO I TESTI DI VIROLOGIA E MICROBIOLOGIA i virus presentano le seguenti caratteristiche, che sono incompatibili con la vita:

1) I virus non possiedono metabolismo. Non possono elaborare il cibo o il nutrimento e dunque non possiedono strumenti per formare energia. Sono solo un contenitore, o schema di informazioni, come lo sono i genomi.

2) I virus non possiedono alcun tipo di capacità di movimento. Non hanno un sistema nervoso, né un apparato sensorio, né un’intelligenza che possa in qualche modo coordinare movimenti o “invasioni del corpo” di qualsiasi natura.

3) I virus non possono replicarsi: essi dipenderebbero interamente dalla “riproduzione obbligata”, vale a dire la riproduzione attraverso un organismo ospite, cosa assolutamente inaudita in ogni altro campo della biologia.

Riproduzione Obbligata

Nelle spiegazioni che i medici forniscono sulle cause delle infezioni virali, ci viene chiesto di credere alla riproduzione obbligata, in cui un organismo (la cellula) viene costretto a riprodurre un organismo alieno (il “virus”).

Tuttavia non esiste in natura nessun esempio di esseri viventi che riproducano qualcosa di non appartenente alla propria specie.

Non dimentichiamo che il RAPPORTO tra le dimensioni del VIRUS e quelle della CELLULA è di circa UN MILIARDESIMO. La spiegazione offerta dalla teoria virale delle malattie ci domanda di credere che il virus si inietti all’interno della cellula e le ordini di riprodurre il virus centinaia di migliaia di volte, finché la cellula esplode. Ma anche nel momento in cui il VIRUS “si riproduce” la sua MASSA COMPLESSIVA rimane comunque meno di 1/100 dell’1% della massa della cellula. E’ come dire che se voi vi iniettaste mezzo grammo di una sostanza, essa potrebbe provocare una tale pressione interna da farvi esplodere!

Solo i microrganismi viventi sono in grado di agire e di riprodursi, e ciò avviene sotto il diretto controllo del nucleo, GENOMA o “CERVELLO”. I cosiddetti “VIRUS” non sono che RESIDUI DI ENTITA’ UN TEMPO ORGANICAMENTE FUNZIONANTI, la cui struttura genetica ha con esse la stessa relazione che una testa ha col corpo; attribuire ai VIRUS una qualsiasi attività è più o meno come attribuire delle azioni alla TESTA DECAPITATA DI UN CADAVERE!

I virus sono dannosi solo se si accumulano come scorie

(Tossiemia endogena)

Il nostro sangue e i nostri tessuti possono venire saturati da questi materiali di scarto generati internamente (tossiemia endogena), proprio come avviene con le sostanze inquinanti ingerite dall’esterno (tossiemia esogena). L’intossicazione si verifica nel momento in cui queste scorie sovraccaricano il corpo al di là delle sue capacità di espellerle (oppure oltre il limite di tolleranza).

E’ vero che i VIRUS provocano malattie, ma solo in quanto SCORIE TOSSICHE. In questo senso i “virus” sono sì responsabili di varie patologie,MA NON CERTO IN QUANTO AGENTI DI CONTAGIO.

Ricordiamo che batteri, germi e virus non comunicano tra loro né possono agire di concerto e sono del tutto incapaci di condurre operazioni congiunte come quelle di un esercito o di un gruppo di assalitori.

Essi sono PRIVI DI INTELLIGENZA e delle risorse richieste per governare il processo patologico.

SOLO IL CORPO è in grado di dare inizio a un tale PROCESSO RISANANTE (crisi di disintossicazione o malattia), poiché IL CORPO è LA SOLA ENTITA’ INTELLIGENTE unificata IN GRADO di CONDURREquei PROCESSI FISIOLOGICI che vengono chiamati “MALATTIE”.

Evitare le infezioni attraverso una vita sana

Il BOYD’S MEDICAL TEXBOOK afferma che molte persone sane avrebbero in incubazione il virus senza sviluppare le particolari patologie di cui il virus dovrebbe essere causa, e che questo influsso debilitante sarebbe in grado di sopraffare le funzioni protettive del corpo “permettendo ai virus di usurpare le attività biologiche all’interno della cellula”. Più specificamente, SECONDO LA TEORIA MEDICA, affinché un PARASSITA o VIRUS possa esserePATOGENO esso deve rispondere a TRE CRITERI:

1) Deve essere biochimicamente attivo, cioè deve possedere una capacità metabolica per poter condurre un’azione;

2) Dovrebbe poter intossicare o infettare più cellule ospite di quanto il corpo di un animale o di un uomo sia in grado di proteggere o rigenerare. Ad esempio, potrete prendervi l’influenza solo se il virus uccide o infetta una porzione significativa delle vostre cellule polmonari; la poliomielite se il virus infetta un numero sufficiente delle vostre cellule nervose; o l’epatite se il virus assume il controllo di una larga porzione delle cellule del vostro fegato (le infezioni latenti sono invece quelle che coinvolgono una piccola percentuale delle nostre cellule, com’è il caso della tubercolosi, che molti di noi hanno senza neppure accorgersi di averla).

3) L’ospite deve essere geneticamente e immunologicamente permissivo. Deve accettare l’elemento patogeno e non deve esserne “immune”. In altre parole, deve “lasciar fare”.

Gli esseri umani sono sempre “infetti” da “virus” e batteri, poiché essi sono presenti nel nostro corpo in qualsiasi momento. Per questo motivo non si può affermare che essi “invadano” l’ospite.

LE MALATTIE NON SONO INFEZIONI; SONO piuttosto PROCESSI DI PURIFICAZIONE DEL CORPO e NON SONO PROVOCATE DA BATTERI o da “VIRUS”.

Né i “VIRUS” né i BATTERI possono CAUSARE la MALATTIA/PROCESSO RISANANTE.

IL VERO RESPONSABILE è lo STILE DI VITA BIOLOGICAMENTE SCORRETTO dell’AMMALATO.

Quando le abitudini debilitanti vengono abbandonate, non vi sarà ulterioreACCUMULO DI SCORIE TOSSICHE e il corpo non avrà più bisogno di mettere in moto i processi di guarigione/malattia. La buona salute ne sarà il naturale risultato.

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Arnold Ehret

“Il sistema di guarigione della dieta senza muco”

p. 27

La malattia è lo sforzo del corpo per eliminare rifiuti, muco, tossine”.

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Dr. H. M. Shelton

L’ INFEZIONE

Le bon guide de l’hygiénisme n° 57 p. 29-30 – n° 54 p. 19

Nel suo libro Infection and Resistance, il Dr. Hans Zinsser (New York City 17 novembre 1878 – New York City 4 settembre 1940), ad Harvard una delle più note autorità nel campo della batteriologia e della sierologia, dice: “Una vera infezione, vale a dire L’ INVASIONE di una specie da parte di individui di un’ altra specie e la capacità di quest’ultima di moltiplicarsi e di funzionare nei complessi cellulari della cellula precedente (invasa), tale infezione è un processo che NON CORRISPONDE AI PIANI ORDINARI DELLA NATURA.

In effetti, Johann Christian Reil (20 February 1759, Rhauderfehn – 22 November 1813) medico tedesco di primo piano, anatomista, fisiologo e docente presso le Università di Halle e Berlino) ha indicato che una MASSA DI UOVA DI RANE non può essere invasa finché sono VIVENTI, sebbene le acque nei dintorni brulichino di batteri di ogni tipo. Ma APPENA una tale massa SMETTE DI VIVERE, diventa immediatamente la preda dell’infezione batterica.

La stessa situazione è illustrata dalla rapidità con la quale I BATTERI INVADONO IL CORPO DOPO LA MORTE.

Il fatto che i batteri non possano penetrare nei tessuti sani dimostra che essi non possono essere la causa scatenante delle malattie.

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Dr. H. M. Shelton

I MICROBI

Le bon guide de l’hygienisme n°54 p. 19

Nel mio libro LIFE, ITS PHILOSOPHY AND LAWS, pubblicato nel 1928, mi immagino una gazzella perfettamente sana nella foresta, mai malata un giorno nella sua vita e piena di vigore e di energia. Poi le si spara una pallottola e la gazzella cade morta. Importa poco dove cade, nel giro di alcune ore solamente, essa diventa una massa di carne in putrefazione il cui odore è insopportabile. I suoi tessuti contengono milioni di batteri che erano incapaci di “attaccare” (decomporre), gli stessi tessuti finché erano in vita. Da dove sono venuti? Dagli intestini? Allora come sono arrivati nei punti lontani del corpo? Attraverso l’ aria? Allora come sono penetrati attraverso la pelle dell’animale ed in tutte le parti del suo corpo? Non ho visto risposte a queste domande nei manuali moderni di batteriologia. Gli autori del libro The medical Mischief cercano di rispondere dicendo: I batteri si sono manifestati in tutti i tessuti, perché il nucleo di ogni cellula, che effettua le sue funzioni per decomporre le sue proprie formazioni cellulari era diventato un batterio. I lavori di Antoine Bèchamp l’ hanno dimostrato. I lavori di Bèchamp hanno attirato l’attenzione, ed il Dr. Andrew Gour, nel suo piccolo libro sul cancro cita i lavori dei ricercatori attuali per confermare le teorie diBèchamp.

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Antoine Bèchamp

All’interno delle cellule ci sono i MICROZIMI, le più piccole particelle di materia vivente che alla morte della cellula SI TRASFORMANO IN BATTERI per decomporre la cellula e dare modo al corpo di eliminarla. I MICROZIMI (endobionte, somatide), ALLA NOSTRA MORTE si trasformano in batteri, e decompongono il nostro corpo, nei suoi componenti o elementi di base: ossigeno, idrogeno e carbonio, perché possa essere eliminato dalla superficie terrestre.

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Dr. Arthur M. Baker

I farmaci sono controproducenti

Per uccidere virus e batteri e dare al corpo la possibilità di rimettersi, i medici credono di dover somministrare dei farmaci. Credono anche che la medicina sia d’aiuto nella guarigione. I farmaci, in effetti, uccidono i batteri, ma sono altrettanto dannosi ad ogni altra forma di vita metabolica, cellule umane incluse. L’utilizzo di farmaci e di medicine alle erbe ostacola gli sforzi di disintossicazione che il corpo conduce, rappresentando per il sistema unaminaccia addizionale oltre alle sostanze nocive che il corpo va espellendo attraverso il processo di malattia. Eliminare le nuove sostanze dannose che vengono ingerite (i farmaci) assume la precedenza sull’eliminazione di quelle che stanno alla base della crisi risanante. La prassi medica di uccidere i germi con farmaci, antibiotici, antinfiammatori o di sopprimerne l’attività con appositi sieri è la causa della crescente degenerazione della popolazione e di malattie iatrogene. Le MALATTIE ACUTE sono in grado di auto-limitarsi,commisuratamene allo sforzo necessario all’organismo per liberarsi dalle sostanze dannose. QUANDO IL PROCESSO DI DISINTOSSICAZIONE E’ STATO COMPLETATO, i sintomi della malattia scompaiono e l’organismo torna ad utilizzare le proprie energie per i compiti ordinari. La FORZA, allora, torna a fluire nelle estremità. Il CORPO, benché indebolito dallo SFORZO reso necessario per contrastare le sue condizioni di tossicità, riacquista le proprie energie e la vitalità funzionale, e si riprende senza che sia necessario alcun trattamento. Quando la crisi risanante (malattia) è stata completata, il recupero ha inizio.

L’illusione del contagio

La gente è stata educata ad essere terrorizzata dai batteri e dai virus e a credere implicitamente nell’idea del contagio: e cioè che specifiche entità patogene, aggressive e maligne, siano in grado di passare da un ospite all’altro.“CONTAGIO“, NELLA DEFINIZIONE MEDICA, è la trasmissione della malattia per contatto: una malattia infettiva può essere comunicata per contatto da una persona che ne è affetta o attraverso un oggetto che essa ha toccato. Il dizionario a questo proposito parla di “virus o altri agenti infettivi” o di “qualcosa che funga da tramite per la trasmissione della malattia con mezzi diretti o indiretti”.

Il “CONTAGIO”, tuttavia, E’ UNO DEI MITI DELLA MEDICINA, poichéLE SCORIE TOSSICHE NON POSSONO ESSERE TRASMESSE DA UN CORPO ALL’ALTRO ATTRAVERSO IL NORMALE CONTATTO

LE MALATTIE CONTAGIOSE SONO UN’INVENZIONE, poichéNESSUNO PUO’ PASSARE AD ALTRI LA PROPRIA MALATTIA, NON PIU’ DI QUANTO POSSA TRASMETTERE LA PROPRIA SALUTE.

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Dr. H. M. Shelton

Le COSIDDETTE MALATTIE INFETTIVE sono in realtà degli sforzi del corpo per rigettare determinati tipi di tossine, veleni, ecc., per ripulirsi. Le MALATTIE DI CARATTERE ERUTTIVO rappresentano il potere di eliminazione del nostro corpo attraverso la pelle.

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Dr. Arthur M. Baker

Ciò che accade in realtà

UN INDIVIDUO IN SALUTE, con un flusso sanguigno incontaminato e relativamente puro, non avrà quindi alcun motivo di temere le “malattie contagiose”. Di norma, NON E’ POSSIBILE TRASMETTERE AD ALTRI IL PROPRIO CARICO DI TOSSICITA’, a meno che esso non venga estratto dal nostro corpo (come accade nelle DONAZIONI di SANGUE) e poi iniettato ad un’altra persona (ad esempio con una TRASFUSIONE). In questo caso può verificarsi un “CONTAGIO” MEDICAMENTE INDOTTO (intossicazione, avvelenamento) o MALATTIA IATROGENICA, che non ha però nulla a che fare con quelli che si verificano nell’ambito dei naturali processi biologici della vita. E’ questa la REALE SPIEGAZIONE di ciò che chiamiamo “CONTAGIO”.

Le vere cause e i fattori del contagio

In realtà IL COSIDDETTO “CONTAGIO” NON ESISTE, poiché gli unici agenti in grado di “produrre” le malattie sono le abitudini nocive come l’abuso di alcool, caffè, sigarette, farmaci, cibi-spazzatura, cibi raffinati, scarsità di riposo, mancanza di esercizio e di luce solare, ecc. Sono le abitudini di vita sbagliate che generano le malattie che vediamo diffuse tra la popolazione. NON C’ E’ NESSUN “INSETTO CHE GIRA”: è ciò che facciamo al nostro corpo che distrugge le sue necessità sistemiche.

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T. C. Fry

COME POSSONO CREDERE NEL CONTAGIO QUELLI CHE SANNO CHE LE MALATTIE SONO PROCESSI DI DISINTOSSICAZIONE?

Se il corpo è padrone nel suo ambito come lo è, e se controlla sempre tutto dalla nascita alla morte, allora dobbiamo guardare TUTTI I PROCESSI E FENOMENI DEL CORPO, come AZIONI CORPOREE, (decise dall’intelligenza somatica). La dimostrazione, che il corpo si disintossica in tutti i processi di malattia, è ampiamente attestata, quando tutti i casi di malattia sono posti in condizione di digiuno, con un riposo completo, rapidamente essi diventano sani. QUANDO IL CORPO FA SCATTARE E CONDUCE UN PROCESSO DI DISINTOSSICAZIONE, batteri, germi e virus non sono i padroni della situazione, nè gli agenti causativi. LE TOSSINE DA ESPELLERE, sono il terreno per batteri e funghi. I batteri e i funghi, proliferano solo DOPO che il loro cibo è per loro assimilabile, non prima. (In molti casi di POLMONITE, gli pneumococchi appaiono sulla scena da 36 a 72 ore DOPO l’insorgenza della malattia). Il corpo, è sempre il PERNO nei processi di malattia e li termina quando gli obbiettivi sono compiuti. Se i microbi fossero i padroni del gioco, ovviamente non arresterebbero i loro processi distruttivi, (o di disintossicazione).

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Dr. H. M. Shelton

Le bon guide de l’hygienisme n° 57 p. 20

IL MICROBO APPARE SOLO DOPO L’ INSORGENZA DELLA MALATTIA.

Il Dr. Hadwen stesso aveva dichiarato: “Nessuno ha mai trovato il BACILLOdella TUBERCOLOSI durante i primi stadi della malattia. Certe autorità affermano, che il microbo si manifesta solamente DOPO 2 ANNI dall’inizio di questa malattia, e che IN CERTI CASI, NON LO SI TROVA NEANCHE DOPO LA MORTE. 

E’ EVIDENTE che LA TUBERCOLOSI NON E’ DOVUTA AI MICROBI. 

Nella rivista Physical Culture, il Dr. Fraser di Toronto Canada, descrive una serie di ESPERIMENTI effettuati tra il 1911 e 1918 per determinare se i microbi causassero la malattia. Si sono passati i PRIMI 3 ANNI (1911-1914) a cercare di sapere se il microbo appaia prima o dopo l’ inizio della malattia. Il VERDETTO FU: IL MICROBO appare DOPO LA MALATTIA.

Troviamo RARAMENTE i MICROBI nella TUBERCOLOSI GALOPPANTE, patologia LETALE.

D’ altra parte, i casi di TUBERCOLOSI, in cui si sono trovate GRANDI QUANTITA’ di BACILLI, sono di solito TUBERCOLOSI DEL TIPO CRONICO CHE SI CONCLUDONO CON IL RISTABILIMENTO (senza farmaci).

ASSISTENZA IGIENICA AI BAMBINI”

Dr. H. M. Shelton

p. 242

LA TUBERCOLOSI si sviluppa sempre in un “ORGANISMO SNERVATO, TOSSIEMICO ed INFETTO da PUTRESCENZA”, OLTRECHE’ MALNUTRITO.

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T. C. Fry

NESSUNA MALATTIA PUO’ ESSERE TRASMESSA ATTRAVERSO LE NORMALI AZIONI SVOLTE QUOTIDIANAMENTE, ciò che è“CONTAGIOSO” sono le ABITUDINI TOSSICHE a cui gli esseri umani si sottopongono o vengono sottoposti. E’ stato calcolato che tra sigarette, alcol, condimenti, cibi cotti, e bevande analcoliche, droghe, ecc. L’ INDIVIDUO MEDIO è abituato a circa 40 ATTI TOSSICI, che lo avvelenano giornalmente.C’ è da meravigliarci, dunque, che con un DENOMINATORE COMUNE,come quello sopracitato, molti individui manifestino lo stesso tipo di crisi disintossicanti e purificatrici?

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Dr.ssa Vivian Virginia Vetrano

Perché non ammettere che uno STILE DI VITA IDENTICO ed un’ALIMENTAZIONE SIMILE possano esserne la CAUSA? DelleINFLUENZE CLIMATICHE possono essere anche un FATTORE SCATENANTE.

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Dr. H. M. Shelton

IL CORPO ELIMINA, UNA FORMA DI AVVELENAMENTO IN UN MODO, ed UN’ ALTRA FORMA DI AVVELENAMENTO IN UN ALTRO MODO. L’ AVVELENAMENTO AZOTATO da adito a malattie che differiscono da quelle che produce l’AVVELENAMENTO da IDRATI DI CARBONIO. Perché le persone tendono ad avere delle MALATTIE INTESTINALI in ESTATE e RESPIRATORIE in INVERNO?

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T. C. FRY

“Bisogna comprendere, che TUTTI GLI ESSERI UMANI REAGISCONO allo STESSO MODO UNIFORME, allo STESSO TIPO DI VELENO e non allo stesso tipo di batterio, germe, virus”.

“E’ così che un EMETICO, sarà eliminato con dei vomiti, da tutte le persone che lo ingeriranno, così come un LASSATIVO sarà eliminato dall’intestino e unDIURETICO sarà eliminato dall’apparato urinario, da tutte le persone che li ingeriranno”. Infine, il régime alimentare e le altre pratiche, che causano l’ influenza e le altre affezioni in una persona, causeranno gli stessi problemi, in tutte le persone che vivono e che mangiano nello stesso modo. CONOSCENZE ELEMENTARI E LOGICA.”

ORGANISMI SIMILI reagiscono con MALATTIE SIMILI quando sono soggetti ad INFLUENZE, CONDIZIONI, o VELENI SIMILI, non significa che sono contagiosi.”

“Normalmente questo significa, che quelli che sono COLPITI IN MODO ANALOGO, hanno praticato le STESSE ABITUDINI MALSANE.”

Tutti gli ESSERI UMANI REAGISCONO in MODO IDENTICO quando le CIRCOSTANZE sono IDENTICHE.”

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Stefano Torcellan

IL PRIMO COLPITO di un’EPIDEMIA, è la PROVA MATEMATICA che le malattie non sono trasmesse da una persona all’altra, che non sono causate da alcun microbo, battere, germe, virus, e quindi, che non sono contagiose.

Se IL PRIMO COLPITO di un’epidemia non ha “preso” la malattia dal colpito numero zero (visto che il colpito numero zero non esiste), è perfettamente logico e matematicamente certo che neanche il secondo colpito ha “preso” la malattia dal primo colpito, ecc

Sapendo che IL PRIMO COLPITO di un’epidemia non ha certamente “preso” la malattia dal colpito numero zero, come si fa a pensare e/o credere che il secondo colpito possa aver “preso” la malattia dal primo colpito?

“La matematica non è un’opinione”.

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Albert Szent-György

LA SCOPERTA consiste nel vedere ciò che tutti hanno visto e nel pensare ciò che nessuno ha pensato.

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Dr. Arthur M. Baker

La “predisposizione” rivisitata

Il concetto di “contagio” è strettamente correlato a quello egualmente erroneo di “predisposizione”: si crede infatti che un’”epidemia” risulti “contagiosa” solo se l’individuo vi è “predisposto”. Questa affermazione medica è in realtà un’ammissione che non sono i germi a provocare le malattie. Se così fosse, chiunque venisse esposto ad essi si ammalerebbe della stessa malattia. In realtàUNA PERSONA “PREDISPOSTA” è una persona che possiede un alto livello di tossicità dell’organismo, insieme alla vitalità sufficiente a condurre il processo di malattia/purificazione. Tali individui possono ammalarsi in qualsiasi momento, che vengano o no esposti al “contagio”. Se individui sani riescono a conservare la loro salute anche nel bel mezzo di “malattie epidemiche”, risulta evidente che la teoria del contagio è sbagliata. La parte dell’organismo più sovraccarica di tossine è quella in cui si manifestano per primi i sintomi della malattia, ma l’effetto complessivo è sistemico, poiché tutti gli organi e le ghiandole del sistema subiscono danni a differenti livelli.

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Margaret Flinn

SUSCETTIBILITA’

Le bon guide de l’hygienisme n° 37 p. 24

SE IL CONTAGIO ESISTESSE, come tutti credono, I MEDICI, LE INFERMIERE e TUTTO IL PERSONALE DEGLI OSPEDALI CADREBBERO COME LE MOSCHE a causa delle numerose malattie con cui sono in contatto ogni giorno. Essi sono altrettanto vulnerabili di qualunque altra persona, e sono esposti anche più spesso ad una maggior varietà di malattie della popolazione. Quindi, LE STATISTICHE dovrebbero mostrare che essi hanno più probabilità del comune mortale di buscarsi qualcosa. Come mai un medico, che tratta la tubercolosi l’ influenza, l’ epatite, la lebbra, e le altre cosiddette malattie contagiose, può sopravvivere più di una settimana senza “acchiappare” qualche cosa? SE I MICROBI di queste malattie saltassero da una persona ad un’ altra, i medici sarebbero i primi ad esserne toccati. Questi microbi, penetrerebbero nel sistema dei medici prima che questi avessero avuto il tempo di lavarsi le mani. Allora la medicina, ha inventato la scappatoia dellaSUSCETTIBILITA’ per uscire da questo vicolo cieco. Nel gergo medico, “vi ammalate solamente se siete “SUSCETTIBILI.”

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T. C. Fry

SUSCETTIBILITA’

Le bon guide de l’hygienisme n° 30 p. 33

QUANDO SI SA, che le PERSONE SANE non sono MAI “INFETTATE”perché NON SONO SUSCETTIBILI, e che al contrario, le PERSONE MALANDATE prendono sempre qualche microbo, perché sono, si dice,“SUSCETTIBILI”, tutto ciò dimostra, che LA TEORIA DEI MICROBI è UNA GROSSA MENZOGNA. Le cause della malattia, sono relegate così al criterio della “SUSCETTIBILITA’ o della NON SUSCETTIBILITA’. UNA PICCOLA RIFLESSIONE LOGICA, smonta tutta questa ARTIFICIOSITA’ MEDICALE e rende ASSURDA la FILOSOFIA SCIAMANICA che abbiamo ereditato dal MEDIO EVO.

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Dr. Arthur M. Baker

Quali sono le vere “epidemie”?

Inoltre, le malattie più comunemente diffuse non sono neppure contagiose.Oltre il 90% degli americani soffre di placche arteriose, ma questa non è considerata una malattia contagiosa (mentre l’AIDS, che viene considerato epidemico, interessa solo 1/10.000 della popolazione!!!). L’obesità è forse considerata contagiosa? Eppure affligge una persona su tre. E la costipazione? Affligge il 90% della nostra popolazione. E i problemi alla vista, che affliggono due persone su tre, sono forse considerati contagiosi? Lo stesso si può dire delle patologie dentarie, della pressione sanguigna anomala, delle emicranie, dei problemi alla schiena, ecc., tutte patologie estremamente diffuse. Più di metà degli americani soffre di problemi cardiovascolari, ma sono forse considerati contagiosi? La malattia più temuta in assoluto è il cancro. E’ forse contagiosa? L’artrite colpisce più persone che non l’herpes. E’ forse contagiosa? E che dire dell’asma o dell’acne? Prendiamo come esempio i RAFFREDDORI. Come mai i bambini prendono fino a otto raffreddori all’anno, mentre i genitori molti di meno? Come mai le persone che si trovano isolate negli osservatori al Polo Nord o Sud “si prendono” lo stesso il raffreddore durante la loro permanenza? Come mai negli anni 1965-67 i laboratori del National Institute of Health di Bethesda, nel Maryland, condussero sperimentazioni sulle INFLUENZE che non mostrarono alcuna prova che esse fossero dovute a contagio? Ad alcuni volontari vennero iniettati ogni giorno i presunti “virus” dell’influenza, prelevati a coloro che ne soffrivano, ma nessuno di essi si ammalò. Ci furono più casi di influenza nel gruppo di controllo. Contemporaneamente, subito dopo la tradizionale Festa del Ringraziamento, il numero di ammalati in entrambi i gruppi ebbe un picco improvviso, come è lecito aspettarsi quando vengono consumati cibi e bevande eccessive durante una festività. Anche le MALATTIE VENEREE sono considerate contagiose. Ma in realtà i cosiddetti fattori di contagio (batteri) sono presenti in quanto effetto della malattia (Teoria di Antoine Bèchamp), senza esserne né la causa né il presupposto (il 20% di coloro che soffrono di malattie veneree non rivelano presenza né del gonococco né degli spirocheti che dovrebbero provocarla). La Marina degli Stati Uniticondusse esperimenti in cui si evidenziava che le cosiddette “persone infette” non potevano infettare chi era definito “in salute”.

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Albert Mossèri

“Le bon guide de l’hygienisme” n° 57 p. 21

ESPERIMENTI NEI CAMPI DELLA DETENZIONE NAVALE

Durante l’ EPIDEMIA D’ INFLUENZA del 1918-1919, su 68 volontari dell’US Naval Detention Training Camp sur Deer Island. Si inoculò a diversi gruppi di volontari il BACILLO DI PFEIFFER, perveniente da culture pure, con le secrezioni dei passaggi respiratori e con il sangue preso da un caso tipico di influenza. Si era spennellata e vaporizzata la gola e il naso di 30 uomini. SI RIASSUNSE IL RISULTATO DI QUESTI ESPERIMENTI IN QUESTI TERMINI: “in nessun caso, si è potuto produrre un attacco di influenza, in nessuno dei soggetti. Dieci altri uomini, erano stati posti al capezzale, di altri 10 nuovi casi di influenza, e sono rimasti 45 minuti con essi. OGNI UOMO SANO, aveva difronte a lui, 10 uomini ammalati che tossivano sulla sua faccia.RISULTATO? NESSUNO DEI VOLONTARI aveva sviluppato i sintomi dell’influenza dopo l’ esperimento”. ESPERIMENTI SIMILI A San Francisco e a Filadelfia, al Camp Pike ed in altri luoghi, hanno dimostrato che I MICROBI non possono causare la malattia che sono supposti causare”.

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Dr. Arthur M. Baker

In Giappone PROSTITUTE “infettate” hanno avuto relazioni sessuali con molti militari senza che nessuno di essi contraesse la malattia. Allo stesso modo molti individui presentano “infezioni” nella zona genitale senza mai aver avuto contatti con nessuno (ad esempio nei casi che riguardano i bambini). Il concetto di “contagio” è medicamente indimostrato, nonostante le apparenze del contrario.

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Arnold Ehret

Il sistema di guarigione della dieta senza muco”

p. 40

MALATTIE SESSUALI……Solo l’ uso dei FARMACI per curarle produce i sintomi della SIFILIDE.

p. 145

GONORREA………Essa può esistere in assenza di rapporti sessuali, quindiNON SI PUO’ DARE LA COLPA AI GERMI.”

p. 145-146

I cosiddetti sintomi caratteristici di qualunque genere di MALATTIA SIFILITICA sono causati da uno o dai diversi tipi di farmaci usati. La ROSEOLA, un ECZEMA SIFILITICO, caratterizzato dalla tonalità grigia che ha il prosciutto, l’ alone grigio del bianco dell’occhio, è causata daNITRATI o da INIEZIONI DI OSSIDO D’ ARGENTO. Questa è la causa quando la GONORREA ENTRA NELLE OSSA. Tutti e TRE sono chiamatiSINTOMI SIFILITICI. Il MERCURIO è responsabile della SIFILIDE SECONDARIA e TERZIARIA, e delle PUSTOLE. La cosiddettaSIFILIDE, non esiste nel mondo animale.

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Dr. H. M. Shelton

“Assistenza Igienica ai bambini”

p. 110

IO DUBITO che LA SIFILIDE ESISTA e SFIDO il mondo della medicina, a offrire delle prove reali, che tale malattia sia mai esistita.

p. 193

Il test di WASSERMANN, è del tutto INAFFIDABILE ed INFONDATO,così come LA SIFILIDE è solo un TERRIBILE INCUBO.

p. 349

Abbiamo inoltre imparato, che la cosiddetta SIFILIDE EREDITARIA, è dovuta a VELENI PRESENTI NELLA MADRE (MERCURIO, ARSENICO), e TRASMESSI AL FIGLIO.

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Dr. Shelton’s Hygienic Review n°11 vol. 30:

Le bon guide de l’hygienisme n° 37, p. 27

Il meglio che si possa dire in favore degli ANTIBIOTICI è che sembranoMENO TOSSICI di certi MEDICINALI CHE LI HANNO PRECEDUTI.Per esempio il loro uso nella POLMONITE avrebbe portato allaDIMINUZIONE DELLA MORTALITA’ per questa malattia, NON PERCHE’ la PENICILLINA GUARISCE PIU’ PAZIENTI, MA PERCHE’ NE UCCIDE DI MENO. Ciò vuole dire che la PENICILLINA contro laPOLMONITE non è tanto mortale quanto i trattamenti precedenti.

Una situazione similare si trova in maniera PIU’ SPETTACOLARE nellaMALATTIA IMMAGINARIA chiamata SIFILIDE.

Il cosiddetto PRIMO STADIO della“SIFILIDE” è una lesione limitata che, nei casi ordinari, si ristabilisce in alcuni giorni, ed è poi rapidamente dimenticata.

Il cosiddetto SECONDO STADIO è soprattutto IMMAGINARIO e appare solamente in alcuni casi.

I cosiddetti TERZI STADI sono tutti il risultato diretto dell’AVVELENAMENTO CRONICO DA MERCURIO, ARSENICO, IODIO e BISMUTO.

Quando la PENICILLINA ha sostituito questi veleni nel trattamento della“SIFILIDE”, la malattia ha perso il suo carattere terribile. Questa esperienza obbligherà presto o tardi la medicina a riconoscere il fatto che la“SIFILIDE” era UNA CREAZIONE MEDICA e che la sua patologia è stataFABBRICATA DAI MEDICINALI. Una, due o parecchie INIEZIONI diPENICILLINA, sono semplicemente MENO DISTRUTTRICI PER I TESSUTI E GLI ORGANI DEL CORPO che non il MERCURIO, l’ ARSENICO, o gli IODURI somministrati parecchie volte durante parecchi anni.

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Dr. H. M. Shelton

Le bon guide de l’hygiénisme n° 57 p. 15

E’ stato perfino impossibile “INFETTARE” degli ANIMALI con lo“Spirochaete Pallidium, ritenuto causa della “SIFILIDE.”

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Dr. Arthur M. Baker

Conclusione

Le cosiddette “malattie contagiose” come l’AIDS, le malattie veneree, il piede dell’atleta, non sono più contagiose di qualsiasi altra malattia. Ma ad alcuni interessi commerciali è utile che la gente creda che lo siano. Fondamentalmente, l’accettazione della teoria del contagio presuppone l’accettazione della teoria dei germi come causa delle malattie: e cioè che specifici batteri o “virus” possano produrre i sintomi di malattie specifiche.Questa teoria è stata più volte dimostrata erronea in campo scientifico, eperfino Pasteur ammise la sua insostenibilità.

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Dr. H. M. Shelton

Le bon guide de l’hygienisme n° 57 p. 30

Quando il Dr. Louis Pasteur aveva scritto “STUDI SULLA BIRRA”, pagina 40: “In uno STATO di SALUTE il CORPO degli animali è CHIUSOall’introduzione dei GERMI ESTERNI“, aveva espresso un fatto che è il contrario di ciò che questa teoria in causa esige.

Difatti se i microbi entrano nel corpo solo se non è sano, vale a dire malato, allora come si sviluppano le malattie?

E’ stato proprio Pasteur, a provare, che sono I VELENI LA CAUSA DELLE MALATTIE E NON I MICROBI.

Pasteur, ha utilizzato preparazioni ottenute da tessuti di animali malati iniettandole poi in animali sani rendendoli a loro volta malati.

Questo HA DATO L’ APPARENZA CHE I GERMI CAUSINO LA MALATTIA, quando in realtà queste PREPARAZIONI eranoESTREMAMENTE VELENOSE.

Questa non è una procedura scientifica, ma DIMOSTRA semplicemente il fatto CHE SI PUO’ FAR AMMALARE QUALCUNO AVVELENANDO IL SUO SANGUE.

Basandosi sulla sua teoria dei microzimi, Antoine Béchamp diede enfatici avvertimenti contro l’invasione diretta ed artificiale del sangue.

LA TEORIA di Pasteur, fa comodo a molti, soprattutto e non da ultimo all’industria dei vaccini, ma EGLI STESSO NE RIPUDIO’ L’ ESSENZIALE sul LETTO di MORTE: “Aveva ragione Claude (alludeva a Claude Bernard), il terreno è tutto, il microbo è niente”.

Claude Bernard (1813-1878), era fisiologo, professore al Collegio di Francia.

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Dr. Arthur M. Baker

NONOSTANTE CIO’, la teoria dei germi e la teoria del contagio continuano ad essere propagandate dal moderno sistema medico, il cui prestigio, i cui profitti e il cui potere dipendono largamente dalla fiducia in questa assurda teoria. In sostanza, la popolazione crede a ciò che l’ESTABLISHMENT MEDICOvuole che creda. La teoria del contagio serve a tenere alta la domanda di farmaci e di cure mediche e ospedaliere. Se conducete una VITA SANA, probabilmente non vi ammalerete mai. Le malattie sono provocate solo da abitudini di vita improprie. Non dimenticate che solo le industrie mediche, ospedaliere e farmacologiche sostengono che la salute si possa recuperare somministrando farmaci velenosi. Questo è probabilmente uno dei più spaventosi semi delle malattie “contagiose”. Una vita sana è, in ogni caso, la migliore assicurazione contro qualsiasi malattia.

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Dr. H. M. Shelton

LA GUERRA BATTERICA è uno spaventapasseri che ha mantenuto il pubblico in stato di inquietudine per decadi. Non è mai stata utilizzata perché non ha nessuna importanza militare. Si era riportato che il Giappone l’avesse provata in Cina durante l’ultima guerra, e che non aveva causato nessun danno. E’ una farsa. Dei pazzi e non degli scienziati sognano le guerre batteriologiche. Gli scienziati inventano dei veri arnesi di distruzione. Sono dei diavoli incarnati.

Come possono credere nel contagio quelli che sanno che le malattie sono crisi di disintossicazione? – T. C. Fry

T. C. Fry

COME POSSONO CREDERE NEL CONTAGIO QUELLI CHE SANNO CHE LE MALATTIE SONO PROCESSI DI DISINTOSSICAZIONE?

Se il corpo è padrone nel suo ambito come lo è, e se controlla sempre tutto dalla nascita alla morte, allora dobbiamo guardare TUTTI I PROCESSI E FENOMENI DEL CORPO, come AZIONI CORPOREE, (decise dall’intelligenza somatica). La dimostrazione, che il corpo si disintossica in tutti i processi di malattia, è ampiamente attestata, quando tutti i casi di malattia sono posti in condizione di digiuno, con un riposo completo, rapidamente essi diventano sani. QUANDO IL CORPO FA SCATTARE E CONDUCE UN PROCESSO DI DISINTOSSICAZIONE, batteri, germi e virus non sono i padroni della situazione, nè gli agenti causativi. LE TOSSINE DA ESPELLERE, sono il terreno per batteri e funghi. I batteri e i funghi, proliferano solo DOPO che il loro cibo è per loro assimilabile, non prima. (In molti casi di POLMONITE, gli pneumococchi appaiono sulla scena da 36 a 72 ore DOPO l’insorgenza della malattia). Il corpo, è sempre il PERNO nei processi di malattia e li termina quando gli obbiettivi sono compiuti. Se i microbi fossero i padroni del gioco, ovviamente non arresterebbero i loro processi distruttivi, (o di disintossicazione).

Le bon guide de l’hygienisme n° 57 p. 20

IL MICROBO APPARE SOLO DOPO L’ INSORGENZA DELLA MALATTIA.

Il Dr. Hadwen stesso aveva dichiarato: “Nessuno ha mai trovato il BACILLO della TUBERCOLOSI durante i primi stadi della malattia. Certe autorità affermano, che il microbo si manifesta solamente DOPO 2 ANNI dall’inizio di questa malattia, e che INCERTI CASI, NON LO SI TROVA NEANCHE DOPO LA MORTE.

E’ EVIDENTE che LA TUBERCOLOSI NON E’ DOVUTA AI MICROBI.

Nella rivista Physical Culture, il Dr. Fraser di Toronto Canada, descrive una serie di ESPERIMENTI effettuati tra il 1911 e 1918 per determinare se i microbi causassero la malattia. Si sono passati i PRIMI 3 ANNI (1911-1914) a cercare di sapere se il microbo appaia prima o dopo l’ inizio della malattia. Il VERDETTO FU: IL MICROBO appare DOPO LA MALATTIA.


T. C. Fry

NESSUNA MALATTIA PUO’ ESSERE TRASMESSA ATTRAVERSO LE NORMALI AZIONI SVOLTE QUOTIDIANAMENTE, ciò che è “CONTAGIOSO” sono le ABITUDINI TOSSICHE a cui gli esseri umani si sottopongono o vengono sottoposti. E’ stato calcolato che tra sigarette, alcol, condimenti, cibi cotti, e bevande analcoliche, droghe, ecc. L’ INDIVIDUO MEDIO è abituato a circa 40 ATTI TOSSICI, che lo avvelenano giornalmente. C’ è da meravigliarci, dunque, che con unDENOMINATORE COMUNE, come quello sopracitato, molti individui manifestino lo stesso tipo di crisi disintossicanti e purificatrici?

Dr.ssa Vivian Virginia Vetrano

Perché non ammettere che uno STILE DI VITA IDENTICO ed un’ALIMENTAZIONE SIMILE possano esserne la CAUSA? Delle INFLUENZE CLIMATICHE possono essere anche un FATTORE SCATENANTE.

Dr. H. M. Shelton

IL CORPO ELIMINA, UNA FORMA DI AVVELENAMENTO IN UN MODO, ed UN’ ALTRA FORMA DI AVVELENAMENTO IN UN ALTRO MODO. L’ AVVELENAMENTO AZOTATO da adito a malattie che differiscono da quelle che produce l’AVVELENAMENTO da IDRATI DI CARBONIO. Perché le persone tendono ad avere delle MALATTIE INTESTINALI in ESTATE e RESPIRATORIE in INVERNO?

T. C. FRY

“Bisogna comprendere, che tutti gli esseri umani reagiscono allo stesso modo uniforme, allo stesso tipo di veleno e non allo stesso tipo di batterio, germe, virus”.

“E’ così che un EMETICO, sarà eliminato con dei vomiti, da tutte le persone che lo ingeriranno, così come un LASSATIVO sarà eliminato dall’intestino e un DIURETICO sarà eliminato dall’apparato urinario, da tutte le persone che li ingeriranno”. Infine, il régime alimentare e le altre pratiche, che causano l’ influenza e le altre affezioni in una persona, causeranno gli stessi problemi, in tutte le persone che vivono e che mangiano nello stesso modo. CONOSCENZE ELEMENTARI E LOGICA.”

“ORGANISMI SIMILI reagiscono con MALATTIE SIMILI quando sono soggetti ad INFLUENZE, CONDIZIONI o VELENI SIMILI, non significa che sono contagiosi.

“Normalmente questo significa, che quelli che sono COLPITI IN MODO ANALOGO, hanno praticato le STESSE ABITUDINI MALSANE.”

“Tutti gli ESSERI UMANI REAGISCONO in MODO IDENTICO quando le CIRCOSTANZE sono IDENTICHE”.

Acqua inquinata, Malnutrizione e Malattie: Le grandi epidemie del passato – Stefano Torcellan

A cura di Stefano Torcellan

COME SI FA A CREARE UN EPIDEMIA

Se voglio creare un epidemia di diarrea, invito a casa mia 100 amici, e il primo giorno avveleno l’acqua da bere del primo amico con un lassativo, il secondo giorno metto il lassativo nell’acqua da bere del secondo amico, e così via, fino al centesimo amico.

Tutti, manifesteranno la stessa malattia: la diarrea.

Tutti, saranno convinti di essere stati contagiati, e daranno la colpa della diarrea al PRIMO COLPITO, o si incolperanno a vicenda.

Le persone si fanno abbindolare dalle apparenze a causa delle loro false credenze derivanti dall’educazione precedente ricevuta dalla mafia della sanità.

(vedi libro “La Mafia della Sanità” scritto dalla dottoressa GUYLAINE LANCTOT, macro edizioni)

Allo stesso modo si possono creare EPIDEMIE DIVERSE:

POLIURIA (minzione frequente), avvelenando l’acqua con un diuretico (furosemide).

EMESI (vomito) avvelenando l’acqua con un emetico (veratrina, apomorfina, arecolina, ecc.).

Questi esempi, dimostrano che:

-Tutti gli esseri umani reagiscono allo stesso modo uniforme allo stesso tipo di veleno o tossina e non allo stesso tipo di batterio, germe, virus.

-Tutti gli esseri umani eliminano lo STESSO TIPO DI VELENO O TOSSINA attraverso lo STESSO ORGANO DI ELIMINAZIONE, ovvero attraverso la STESSA MALATTIA.

-IN UN’ EPIDEMIA LE PERSONE SI AMMALANO IN MODO ENDOGENO, UNO DOPO L’ ALTRO, PER INTOSSICAZIONE O AVVELENAMENTO E NON PER CONTAGIO.

T. C. FRY (igienista americano) ha scritto:

Bisogna comprendere che tutti gli esseri umani reagiscono allo stesso modo uniforme allo stesso tipo di veleno o tossina e non allo stesso tipo di batterio, germe, virus”.

“E’ così che un EMETICO, sarà eliminato con dei vomiti, da tutte le persone che lo ingeriranno, così come un LASSATIVO sarà eliminato dall’intestino e unDIURETICO sarà eliminato dall’apparato urinario, da tutte le persone che li ingeriranno”.

“Infine, il régime alimentare e le altre pratiche, che causano l’influenza e le altre affezioni in una persona, causeranno gli stessi problemi, in tutte le persone che vivono e che mangiano allo stesso modo.”

CONOSCENZE ELEMENTARI E LOGICA.”

Organismi simili reagiscono con malattie simili quando sono soggetti ad influenze, condizioni o veleni simili, non significa che sono contagiosi.”

“Normalmente questo significa, che quelli che sono colpiti in modo analogo, hanno praticato le stesse abitudini malsane.”

Tutti gli esseri umani reagiscono in modo identico quando le circostanze sono identiche.”

Per CREARE UN’EPIDEMIA di una DETERMINATA MALATTIA in una CITTA’, basta inquinare o avvelenare l’acqua dell’acquedotto con una determinata tossina, veleno, rifiuto morboso, ecc. responsabile di una determinata malattia, sempre che l’acqua venga utilizzata da tutti per bere e per cucinare.

Oppure, basta”AVVELENARE“con un determinato tipo di veleno, tossina, ecc. uno o più ALIMENTI che tutti gli abitanti della città mangiano.

Durante la GUERRA di CRIMEA, un’ infermiera, FLORENCE NIGHTINGALE, scrisse a proposito di EPIDEMIE:

“Non vi sono malattie specifiche, bensì solo condizioni specifiche per la malattia”.

PASTEUR stesso diceva che le malattie sono causate al 90 % dall’acqua.

E’ ATTRAVERSO L’ ACQUA INQUINATA che la PESTE (Peste polmonare, nera, bubbonica) il colera asiatico, la febbre tifoide, la febbre gialla, si sono estese a tutta la popolazione di una città o di un qualsiasi luogo, in un determinato periodo di tempo, NON quindi PER CONTAGIO.

Nel suo libro “H2O E LE ACQUE DELL’ OBLIO”, Macro Edizioni, a p. 72, IVAN ILLICH ha scritto:

Tra il 1848 e il 1855 erano state istituite 6 commissioni parlamentari per il miglioramento delle FOGNATURE di Londra; ma nonostante tali tentativi la situazione divenne insostenibile.

Le acque del Tamigi, dal ponte di Waterloo e quello di Westminster si ricoprirono di un denso accumulo di fango fetido e sgradevole, che rimaneva coperto durante la bassa marea.

Nel 1949 e e di nuovo nel 1953-54 delle EPIDEMIE DI COLERA ASIATICOtolsero la vita a qualcosa come VENTIMILA PERSONE.

In piena epidemia il parlamento promulgò una nuova e severa legge, che fece più efficiente il sistema per asportare gli ESCREMENTI notturni prodotti dalle masse di Londra.”

Famosissime le MALATTIE GASTROENTERICHE dei VIAGGIATORI causate dall’ACQUA INQUINATA.

Nel suo libro “STORIA SOCIALE DELL’ ACQUA. Riti e culture “, Milano Bruno Mondadori, 1998, PAOLO SORCINELLI ha scritto:

Al sensibile TREND DEMOGRAFICO OTTOCENTESCO, faceva seguito un proporzionale aumento delle EVACUAZIONI.

Che, con puntigliosità, l’architetto FRANCOIS LIGIER, nel 1875, ha quantificato attorno ai 250 grammi di URINA e dai 125 ai 160 grammi diMATERIE FECALI pro capite giornaliere.

Se la popolazione cresceva, non si verificò un altrettanto decisivo sviluppo delle INFRASTRUTTURE URBANE e dei SERVIZI IGIENICI COLLETTIVI.

Inevitabile lo scadimento delle condizioni igieniche.

E’ opportuno ricordare che nella maggior parte delle CITTA’ EUROPEEpiccole e grandi, OGNI TIPO di EVACUAZIONE FINIVA necessariamente nell’ACQUA:

-NEL MARE, se si trattava di città portuali,

NELL’ ACQUA DOLCE, se le città erano attraversate da torrenti e fiumi.

Solo nel 1876, l’ ingegnere PIERRE MILLE, lanciò l’ipotesi che forse era necessario un TRATTAMENTO DEPURATIVO DEGLI SCARICHI, prima che questi finissero nei corsi d’acqua naturali.

I POZZI NERI, a parte le esalazioni, il loro contenuto veniva usato perCONCIMARE ORTI e CAMPI, INQUINANDO così VERDURE E FRUTTI e finendo per RIFLUIRE nelle FALDE SOTTERRANEE che poi venivano USATE PER SCOPI POTABILI.

Nel 1884 l’ennesimo COLERA in ITALIA fece decollare un’inchiesta sulle condizioni igienico sanitarie, un attenzione particolare fu riservata alle ACQUE POTABILI e SISTEMA FOGNARIO, che erano ritenuti RESPONSABILI delle MALATTIE INFETTIVE e del COLERA.

Malgrado l’individuazione del problema, alla fine del XIX secolo, solo metà dei COMUNI ITALIANI era dotato di condutture per l’acqua potabile e più del 77% era SPROVVISTO di FOGNE.

Spesso quando gli ACQUEDOTTI esistevano, non erano nelle condizioni di assicurare la potabilità delle acque.

Ancora nel 1903, l’inchiesta sulle acque potabili accertò, che la maggior parte delle ACQUE EROGATE, NON erano state ANALIZZATE né chimicamente né batteriologicamente.

Dal 1835 al 1911 un milione di italiani è morto di COLERA nelle epidemie del 1835-37, del 1849, del 1854-55, del 1865-67, del 1873, del 1884-87, del 1893 e del 1910-11.

I POZZI PRIVATI non fornivano maggiori garanzie.

Spesso il prelievo avveniva dalle “falde sotterranee più superficiali” consistemi di attingimento rimasti immutati nei secoli.

Alla fine dell’Ottocento, gli ESCREMENTI erano indissolubilmente legati alla fecondità della terra.

IL LETAME, si gettava fuori da un finestrino e, lasciato così in un monte, veniva dilavato dalle piogge, che poi scorrevano nere per le fosse all’ingiro.

Nè più né meno come due secoli prima, nel Seicento, quando i contadini accumulavano, davanti alle stalle dei buoi e dei maiali e davanti alle proprie case, tutto lo STERCO che serviva alla concimazione dei campi e lo conservavano lì per tutta l’estate, come fosse una delizia.

Spesso, le condutture degli acquedotti, si trovavano a fare i conti con queste sostanze e con i relativi rischi d’inquinamento delle acque.

Agli inizi del XIX secolo, L’ ESCREMENTO è promosso al rango diMATERIA PRIMA dell’INDUSTRIA CHIMICA.

THOMAS MC KEOWN una grande autorità nei campi della sanità pubblica e della medicina sociale ha compiuto uno degli studi più dettagliati della storia delle MALATTIE INFETTIVE.

Mc KEOWN, scrive: il clamoroso DECLINO DELLA MORTALITA’ dal Settecento in poi è dovuto principalmente a TRE EFFETTI:

1) miglioramento dell’igiene personale

2) un grande miglioramento nell’alimentazione, (nel terzo mondo la MALNUTRIZIONE è la causa principale delle cattive condizioni di salute).

3) Miglioramento degli impianti sanitari verificatosi nella seconda metà dell’Ottocento, e introduzione di nuove misure sanitarie:

-DEPURAZIONE DELL’ ACQUA,

-UN EFFICIENTE ELIMINAZIONE DELLE ACQUE DI SCOLO,

-LA COMMERCIALIZZAZIONE DI LATTE SANO,

-UNA MIGLIORATA IGIENE DEI CIBI,

-TUTTE estremamente EFFICACI nel CONTROLLO delle MALATTIE INFETTIVE.

Oggi nel TERZO MONDO, circa un miliardo di persone è ancora privo di acqua corrente e ogni anno, per l’uso di ACQUE INQUINATE, MUOIONO quattro milioni di bambini per MALATTIE INFETTIVE.”

(Paolo Sorcinelli, è docente di Storia sociale all’università di Bologna).

A p. 405 nel suo libro “Assistenza igienica ai bambini” Il Dr. Shelton ha scritto:

Il DR. PETERS, funzionario medico, sottolineò il fatto, che QUANDO a CINCINNATI si PURIFICO’ L’ ACQUA SCOMPARVERO quasi i CASI di FEBBRE TIFOIDE.

FEBBRE TIFOIDEA. L’ ACQUA SPORCA, e NON POTABILE, si prese gioco del vaccino ed I SOLDATI soffrirono e MORIRONO, proprio a causa di questo.

Il VACCINO, non fu certamente in grado di rendere la SPORCIZIA innocua, non più di quanto il vaccino contro il VAIOLO potesse esserlo durante la guerra del 1870 in INDIA.

E’ ora AMMESSO OVUNQUE, che la DIMINUZIONE dei CASI diFEBBRE TIFOIDE, di COLERA, di FEBBRE GIALLA, di PESTE BUBBONICA, ecc. sia DOVUTA ad una MAGGIORE IGIENE E SANITA’.

Le Bon Guide de L’Hygienisme n° 57, p. 27

La PAURA, la SPORCIZIA ed una CATTIVA NUTRIZIONE erano le principali CAUSE delle EPIDEMIE.

L’ EUROPA non ha ELIMINATO le EPIDEMIE uccidendo i microbi, mamigliorando il suo standard di vita e le sue condizioni sanitarie.

Le Bon Guide de L’Hygienisme n° 57, p. 31

I MICROBI SONO DOVUNQUE, PERCHE’ NON ABBIAMO UN’ EPIDEMIA CONTINUA DELLE COSIDDETTE MALATTIE MICROBICHE?

IN TUTTE LE PIU’ TREMENDE EPIDEMIE DEL PASSATO, LE PERSONE SI SONO AMMALATE IN MODO ENDOGENO, UNO DOPO L’ ALTRO, PER INTOSSICAZIONE O AVVELENAMENTO (unico denominatore comune), E NON PER CONTAGIO.

EPIDEMIA = AVVELENAMENTO DI MASSA

PANDEMIA = EPIDEMIA ESTESA

Neanche CHI DIGIUNAVA poteva salvarsi (Vedi Digiuno Terapeutico), proprio perché l’ACQUA INQUINATA era la CAUSA della MALATTIA.

CONTAGIO O MALNUTRIZIONE?

LO SCORBUTO

Dal 1492 (scoperta dell’America) al 1747, per 255 anni, gli uomini di tutto il mondo hanno creduto che lo SCORBUTO, che colpiva gli equipaggi e i passeggeri delle navi nelle grandi attraversate oceaniche, fosse una malattia contagiosa.

Le navi dello scorbuto venivano tenute in quarantena fuori dal porto.

La celebre circumnavigazione del globo che vede Ferdinando Magellano(1520) protagonista si concluse con più dell’80% dell’equipaggio morto a causa della presunta malattia.

JAMES LIND, medico scozzese della marina da guerra britannica, nel 1747scoprì che integrando la dieta dei marinai e passeggeri con gli AGRUMI si poteva prevenire e curare questa tremenda malattia.

Lo scorbuto è una malattia da carenza vitaminica (vitamina C).

Nel 1937 il biochimico ungherese Albert Szent-Györgyi dell’Università di Pittsburgh ha avuto il premio Nobel per i suoi studi sulla biochimica delle ossidazioni e sulla vitamina C.

Ha estratto dai tessuti della ghiandola surrenale e da vari prodotti di origine vegetale una sostanza cristallina con energiche proprietà riducenti, assai importante nei processi di ossidazione-riduzione. Questa sostanza, in quanto derivata da uno zucchero a sei atomi di carbonio fu dapprima chiamata acido exuronico e venne poi identificata (insieme a W. Svirbely) con il fattore antiscorbutico, che prese il nome di acido ascorbico o vitamina C, (1933).

Albert Szent-Györgyi ha scritto:

“La SCOPERTA consiste nel vedere ciò che tutti hanno visto e nel pensare ciò che nessuno ha pensato”.

IL PRIMO COLPITO di un’EPIDEMIA, è la PROVA MATEMATICA che le malattie non sono trasmesse da una persona all’altra, che non sono causate da alcun microbo, battere, germe, virus, e quindi, che non sono contagiose.

Se IL PRIMO COLPITO di un’epidemia non ha “preso” la malattia dal colpito numero zero (visto che il colpito numero zero non esiste), è perfettamente logico e matematicamente certo che neanche il secondo colpito ha “preso” la malattia dal primo colpito, ecc.

Sapendo che IL PRIMO COLPITO di un’epidemia non ha certamente “preso” la malattia dal colpito numero zero, come si fa a pensare e/o credere che il secondo colpito possa aver “preso” la malattia dal primo colpito?

“La matematica non è un’opinione”.

“LE BUGIE SONO UNA COSA STRANA, se ne ripetiamo una sufficientemente GROSSA, a VOCE sufficientemente ALTA, sufficientementeSPESSO, e sufficientemente A LUNGO, la gente finirà per crederci.DAVVERO. E lo ha già fatto!

Perché ESISTE UNA GROSSA BUGIA, che viene ripetuta a gran voce, molto spesso e da lungo tempo, e il pubblico l’accetta come una verità.

QUAL’ E’ LA BUGIA? IL CONTAGIO.”

Bertrand Russell ha scritto:

“Il fatto che un’opinione sia ampiamente condivisa, non è affatto una prova che non sia completamente assurda. Anzi, considerata la stupidità della maggioranza degli uomini, è più probabile che un’opinione diffusa sia cretina anziché sensata.”

LA PELLAGRA

I primi casi di pellagra, sotto il nome di “mal de la rosa”, erano stati osservati in Spagna fin dal 1735 dal medico Gaspare Casal di Oviedo, il quale li considerò come forme speciali di lebbra.

I MALATI di PELLAGRA si riconoscevano per le famigerate «3 D»:

DERMATITE – non di rado era scambiata per LEBBRA, DIARREA e DEMENZA.

Se non curata, portava alla morte e per decenni i manicomi del nord si riempirono di «MATTI» con i sintomi neurologici della malattia.

Sin dalla seconda metà del 1700 si era notato che la diffusione della malattia andava a braccetto con i consumi di POLENTA, in ITALIA divenne un problema molto esteso nelle regioni venete, dove i contadini consumavano anche due o tre chili di polenta al giorno, e solo quella. Si pensò a unaTOSSINA presente nel GRANTURCO (il discusso scienziato italiano Cesare Lombroso fu uno dei più accaniti promotori di tale teoria).

Secondo la prima indagine sanitaria dell’Italia unita, nel 1878, 100.000 persone in Italia ne erano affette, erano quasi tutti contadini e 9 su 10 vivevano fra Veneto, Emilia e Lombardia.

In Veneto quasi un terzo dei contadini veneti era malato.

Comparve in Francia nel 1800.

Nel 1912 la pellagra era al suo apice negli USA.

Dai dati dei National Institutes of Health statunitensi, fra il 1907 e il 1940 circa 3 milioni di americani, soprattutto negli stati del Sud, contrassero la pellagra e 100.000 morirono.

Il 20 marzo 1910, il Dr. Louis Sambon, contrariamente alle teorie precedenti relative alla pellagra, aveva stabilito che la sua diffusione non era stata causata da mais ammuffito, ma piuttosto TRASMESSA agli umani tramite un morso di un MOSCERINO (Simulium vorans).

Nel 1914, l’opinione diffusa è che la PELLAGRA è una MALATTIA INFETTIVA e TRASMISSIBILE.

La commissione per lo studio della pellagra Dr. Thompson-Mc FaddenAVEVA OSSERVATO che l’80% dei CASI di PELLAGRA avevano avuto un CONTATTO CON un CASO PRE-ESISTENTE. I ricercatori avevano attribuito tale clustering ad un AGENTE INFETTIVO SCONOSCIUTO TRASMESSO da persona a persona attraverso un meccanismo sconosciuto.

All’ungherese JOSEPH GOLDBERGER (1874-1929) (morto di cancro), il merito di aver SCOPERTO, che la CAUSA della PELLAGRA non risiedeva in un agente infettivo trasmesso da persona a persona per contagio, avverso agli umili, ma nella DIETA, che essi seguivano.

Prima di morire Goldberger lasciò in eredità un economico RIMEDIO TERAPEUTICO: ESTRATTO SECCO di LIEVITO di BIRRA, che oggi sappiamo esser ricco di NIACINA, anche nota come acido nicotinico o vitamina PP, dall’inglese PELLAGRA PREVENTING.

Se a Goldberger si deve la scoperta che la causa della malattia era la DIETA(e, in ultima analisi, le condizioni di povertà delle popolazioni) furono i SUOI SUCCESSORI a capire quale fosse il TASSELLO MANCANTE.

Nel 1937, Conrad Arnold Elvehjem (chimico agricolo) e i suoi colleghi dell’Università del Wisconsin-Madison riuscirono a dimostrare che l’acido nicotinico aveva la proprietà di guarire una MALATTIA dei CANI nota per la sua sintomatologia come “black tongue” (Lingua Nera), nota da tempo per essere equivalente alla pellagra umana. Subito dopo la pubblicazione dell’articolo vennero riferiti anche i primi successi nel trattamento della pellagra umana attraverso la somministrazione dell’AMIDE dell’ACIDO NICOTINICO,” FATTORE PP”.

In molti avevano osservato che i MESSICANI, pur avendo una dieta basata sulMAIS, erano quasi immuni dalla malattia. La differenza stava nella preparazione: in MESSICO la FARINA di MAIS veniva tenuta A BAGNO IN “ACQUA di CALCE”, che rendeva disponibili le vitamine contenute nel cereale (vitamina PP).

Oggi la PELLAGRA è presente in forma endemica in alcune aree del mondo(in AFRICA e in SUD-AMERICA, o in certe regioni dell’INDIA, dove la popolazione si nutre di FARINA di SORGO) e si manifesta in particolare insituazioni di emergenza, sottolinea l’Organizzazione Mondiale della Sanità, come si é reso evidente fra i rifugiati di vari Paesi africani a seguito di crisi politiche e umanitarie.

LO SMOM

GIAPPONE, epidemia degli ANNI ´60.

All’epoca vennero spesi ben 15 anni per cercare il VIRUS responsabile.

LA RICERCA TERMINO’ nel momento in cui CI SI RESE CONTO che loSMOM era PROVOCATO dalla TOSSICITA’ di un NUOVO FARMACO.

T. C. Fry (igienista americano) ha scritto:

Organismi similari reagiscono con malattie similari quando sono soggetti ad influenze, condizioni, e veleni similari.

Stessa malattia per le stesse abitudini malsane.”

Gli esseri umani reagiscono in modo identico quando le circostanze sono identiche.”

Lo SCORBUTO e la PELLAGRA e lo SMOM sono degli altri ESEMPI diPERSONE ABBINDOLATE DALLE APPARENZE a CAUSA delle loro FALSE CREDENZE relative al CONTAGIO.

LE EPIDEMIE NON SONO LA PROVA CHE LA MALATTIA E’ STATA TRASMESSA DA UNA PERSONA ALL’ ALTRA PER CONTAGIO.

IN DETERMINATE EPIDEMIE, LE PERSONE SI AMMALANO IN MODO ENDOGENO, UNO DOPO L’ ALTRO, PER MALNUTRIZIONE (carenza vitaminica, minerale, proteica, ecc. E NON PER CONTAGIO.

IL PRIMO COLPITO DI OGNI EPIDEMIA E’ LA PROVA MATEMATICA CHE IL CONTAGIO NON ESISTE.

Chissà quante cosiddette malattie infettive presenti ancora oggi sono in realtà delle malattie causate dalla MALNUTRIZIONE (carenza vitaminica, minerale, ecc.)

Come ho già riportato, Thomas Mc Keown indica la MALNUTRIZIONE come la SECONDA CAUSA delle MALATTIE INFETTIVE.

Nel suo libro”L’ ORIGINE DELLE MALATTIE”, il Paleopatologo, Antropologo medico LUIGI CAPASSO, ha scritto:

p. 82:

Tutto sommato, l’ introduzione dell’agricoltura ha drasticamente ridotto la varietà dietetica dell’uomo e ciò ha senz’altro favorito lo sviluppo di taluneMALATTIE CARENZIALI, incluse le DEFICIENZE PROTEICHE e quelle di un certo numero di VITAMINE E MINERALI, scarsamente contenuti negli alimenti della dieta agricola.

LA CARIE DENTALE, è sicuramente in rapporto con una dieta più ricca diidrati di carbonio…………oggi definita come “malattia dell’alimentazione civilizzata.

p. 84:

LARSEN (1982) HA DIMOSTRATO che all’aumento della sedentarietà ed all’introduzione del REGIME AGRICOLO, ha corrisposto sul piano patologico, una serie di cambiamenti, che possono riassumersi nei seguenti TRE FATTI GENERALI:

1) Decremento della richiesta funzionale all’organo della masticazione.

2) Comparsa di MALNUTRIZIONE FREQUENTE correlata alla prevalenza del MAIS nella dieta.

3) Notevole incremento delle MALATTIE INFETTIVE.

Nel suo libro “ASSISTENZA IGIENICA AI BAMBINI” – capitolo XX – LA MALNUTRIZIONE ( pag. 231 ) – Il Dr. Shelton scrive:

LA MALNUTRIZIONE, (denutrizione, iponutrizione, sotto-nutrizione) non è altro che una scarsa o inadeguata o difettosa nutrizione.”

I PIU’ COMUNI SEGNI DI MALNUTRIZIONE sono una pelle secca e delicata, un colorito pallido o cereo, o anche verdastro, opaco o terreo in apparenza; capelli secchi e niente affatto docili, unghie deboli; profondi segni blu e neri sotto gli occhi, rivestimento mucoso delle palpebre pallido ed incolore; pelle floscia, senza tono, muscoli non sviluppati, spalle tondeggianti, scapole sporgenti, postura affaticata, addome prominente, irritabilità, mancanza di riflessi e di attenzione, pigrizia, indebito affaticamento fisico e mentale, ritardi nello sviluppo mentale, mancanza di normale curiosità e ridotta capacità di concentrazione; è altresì, probabile che il bambino sia piuttosto esigente quanto al proprio cibo. Il bambino sotto-nutrito è solitamente sottopeso, anche se possono esservi casi di bambini grassi e flaccidi.”

La CARIE dei DENTI è dovuta alla MALNUTRIZIONE.

Una comune ma ignorata CAUSA della MALNUTRIZIONE è laTOSSIEMIA provocata da un’INEFFICIENTE ELIMINAZIONE.

LA TEORIA DEL CONTAGIO E’ UNA TEORIA FORTUITA ED ARBITRARIA.

IL CONTAGIO E’ UNA FIABA, UNA FARSA, UNA SUPERSTIZIONE.

LA PAROLA CONTAGIO, DOVREBBE ESSERE OMESSA DALLA DEFINIZIONE.

Quali sono le vere “epidemie”? – Dr. Arthur M. Baker

Dr. Arthur M. Baker

Quali sono le vere “epidemie”?

Inoltre, le malattie più comunemente diffuse non sono neppure contagiose. Oltre il 90% degli americani soffre di placche arteriose, ma questa non è considerata una malattia contagiosa (mentre l’AIDS, che viene considerato epidemico, interessa solo 1/10.000 della popolazione!!!). L’obesità è forse considerata contagiosa? Eppure affligge una persona su tre. E la costipazione? Affligge il 90% della nostra popolazione. E i problemi alla vista, che affliggono due persone su tre, sono forse considerati contagiosi? Lo stesso si può dire delle patologie dentarie, della pressione sanguigna anomala, delle emicranie, dei problemi alla schiena, ecc., tutte patologie estremamente diffuse. Più di metà degli americani soffre di problemi cardiovascolari, ma sono forse considerati contagiosi? La malattia più temuta in assoluto è il cancro. E’ forse contagiosa? L’artrite colpisce più persone che non l’herpes. E’ forse contagiosa? E che dire dell’asma o dell’acne? Prendiamo come esempio i RAFFREDDORI. Come mai i bambini prendono fino a otto raffreddori all’anno, mentre i genitori molti di meno? Come mai le persone che si trovano isolate negli osservatori al Polo Nord o Sud “si prendono” lo stesso il raffreddore durante la loro permanenza? Come mai negli anni 1965-67 i laboratori del National Institute of Health di Bethesda, nel Maryland, condussero sperimentazioni sulle INFLUENZE che non mostrarono alcuna prova che esse fossero dovute a contagio? Ad alcuni volontari vennero iniettati ogni giorno i presunti “virus” dell’influenza, prelevati a coloro che ne soffrivano, ma nessuno di essi si ammalò. Ci furono più casi di influenza nel gruppo di controllo. Contemporaneamente, subito dopo la tradizionale Festa del Ringraziamento, il numero di ammalati in entrambi i gruppi ebbe un picco improvviso, come è lecito aspettarsi quando vengono consumati cibi e bevande eccessive durante una festività. Anche le MALATTIE VENEREE sono considerate contagiose. Ma in realtà i cosiddetti fattori di contagio (batteri) sono presenti in quanto effetto della malattia (Teoria di Antoine Bèchamp), senza esserne né la causa né il presupposto (il 20% di coloro che soffrono di malattie veneree non rivelano presenza né del gonococco né degli spirocheti che dovrebbero provocarla). La Marina degli Stati Uniticondusse esperimenti in cui si evidenziava che le cosiddette “persone infette” non potevano infettare chi era definito “in salute”.

In Giappone PROSTITUTE “infettate” hanno avuto relazioni sessuali con molti militari senza che nessuno di essi contraesse la malattia. Allo stesso modo molti individui presentano “infezioni” nella zona genitale senza mai aver avuto contatti con nessuno (ad esempio nei casi che riguardano i bambini). Il concetto di “contagio” è medicamente indimostrato, nonostante le apparenze del contrario

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Albert Mossèri

“Le bon guide de l’hygienisme” n° 57 p. 21

ESPERIMENTI NEI CAMPI DELLA DETENZIONE NAVALE

Durante l’ EPIDEMIA D’ INFLUENZA del 1918-1919, su 68 volontari dell’US Naval Detention Training Camp sur Deer Island. Si inoculò a diversi gruppi di volontari il BACILLO DI PFEIFFER, perveniente da culture pure, con le secrezioni dei passaggi respiratori e con il sangue preso da un caso tipico di influenza. Si era spennellata e vaporizzata la gola e il naso di 30 uomini. SI RIASSUNSE IL RISULTATO DI QUESTI ESPERIMENTI IN QUESTI TERMINI: “in nessun caso, si è potuto produrre un attacco di influenza, in nessuno dei soggetti. Dieci altri uomini, erano stati posti al capezzale, di altri 10 nuovi casi di influenza, e sono rimasti 45 minuti con essi. OGNI UOMO SANO, aveva difronte a lui, 10 uomini ammalati che tossivano sulla sua faccia.RISULTATO? NESSUNO DEI VOLONTARI aveva sviluppato i sintomi dell’influenza dopo l’ esperimento”. ESPERIMENTI SIMILI A San Francisco e a Filadelfia, al Camp Pike ed in altri luoghi, hanno dimostrato che I MICROBI non possono causare la malattia che sono supposti causare”.

 

Stefano Torcellan

Quando a scuola, nella classe di mio figlio, ci sono stati dei casi diVARICELLA, mio figlio ed altri suoi amici non si sono ammalati di varicella, altri bambini invece in quel periodo si sono ammalati di altre malattie.

Mio figlio ha giocato con la bimba del terzo piano della palazzina in cui abito, proprio nel periodo in cui la bimba aveva la VARICELLA, eppure non si è ammalato di varicella.

Si è ammalato di varicella l’anno dopo.

Quando ci fu l’epidemia o influenzale detta FEBBRE SPAGNOLA a Burano (dove sono vissuto), a parte il MIO BISNONNO (nonno di mio papà) che MORI’ di tale malattia, NESSUN’ ALTRO membro della famiglia di mio papà, o della famiglia di mia mamma, SI AMMALO’ di tale malattia, che fu la causa di diverse morti proprio a Burano.

Al quinto piano della palazzina dove abito, GIANPAOLO era a letto da tre settimane con la VARICELLA, ormai sembrava guarito, quando ad un certo punto, il suo corpo ha iniziato un altro processo di disintossicazione, laSCARLATTINA.

Da chi l’ha presa ?

E’ chiaro, DA NESSUNO,…. dimostrando così la teoria del PRIMO COLPITO.

Nessun bambino e adulto che vivevano nella mia palazzina è stato contagiato daGianPaolo o dai suoi genitori “che si portavano a presso i virus del figlio”.

VALENTINO, il figlio di mio cugino Franco, che abita dietro la casa dei miei genitori a Burano, E’ NATO CON LA VARICELLA all’ospedale di Venezia.

A Burano, NON C’ERA NEANCHE UN CASO di VARICELLA prima che Valentino si ammalasse, e non c’erano casi di varicella neanche all’ospedale di Venezia.

I medici non sono riusciti a dire a mio cugino Franco e a sua moglie, qual era stata la causa della varicella di Valentino.

VALENTINO, non ha contagiato nessuno a Burano.

SARA, mia nipote, figlia di mia sorella, a CA’ DI VALLE, vicino a Jesolo, ha avuto la ROSOLIA senza che ci fosse un altro caso di rosolia.

Anche in questo caso, SARA NON HA SCATENATO UN’ EPIDEMIA. Mio papà che faceva da babysitter a mia nipote Sara in quel periodo, non si è ammalato di rosolia e non si sono ammalati di rosolia neanche mia sorella, suo marito e il fratello di Sara.

PERCHE’ CASI SPORADICI DI MALATTIE NON SI TRAMUTANO IN EPIDEMIE ?

A p. 312 nel suo libro Assistenza ai Bambini, il Dr. SHELTON scrive:

“Nel suo libro Gli alimenti del bambino” il Dr. Harry Clements ci racconta una storia che fece il giro di tutti i giornali inglesi.

Essa racconta di un caso di TUBERCOLOSI curato grazie all’ insorgere dellaVARICELLA.

I medici inglesi spiegarono, che i GERMI della VARICELLA avevanoDISTRUTTO QUELLI quelli della TUBERCOLOSI e che dallaBATTAGLIA TRA I DUE GERMI il paziente ne aveva ricevuto giovamento.

A p. 314

Esiste un grosso pericolo: “L’ ESSERE SCIENTIFICAMENTE IGNORANTI PER UN ECCESSO DI SCIENZA.”

Le malattie “infettive” acute nell’infanzia – Dr. H. M. Shelton

ASSISTENZA IGIENICA AI BAMBINI

CAPITOLO XXIV

p. 305-306-307

Dr. H. M. Shelton

Sono sempre stato FERMAMENTE CONVINTO, che l’ ANTICA CREDENZA secondo la quale, stando a contatto con persone affette dalleCOSIDDETTE MALATTIE INFETTIVE si possa essere CONTAGIATI, sia solamente UNA SUPERSTIZIONE.

Il fatto che queste malattie si “diffondano da una persona all’altra” significherebbe che se in una città si riscontrano PIU’ CASI DELLA STESSA NATURA, questo è dovuto al fatto che la malattia è passata di persona in persona.

Se questo basta a provare che una malattia è contagiosa, CIO’ PRESUPPONEche tutte le MALATTIE che si “PROPAGANO” siano CONTAGIOSE.

Ma ESISTE una MALATTIA che NON si “PROPAGA” e che quindi NON degenera in EPIDEMIE?

Scrivendo a tale proposito, nel 1907, il dott. Matthew J. Rodermund disse: ≪Non ho mai avuto modo di conoscere un singolo MEDICO che non abbiaRISO in PRIVATO a proposito del CONTAGIO, mentre in pubblico difendeva tenacemente questa teoria.

Queste persone AMMETTEVANO che l’esperienza aveva già dimostrato l’ ASSURDITA’ di TALE TEORIA, ma NON AVEVANO il CORAGGIO di farlo pubblicamente per PAURA di PERDERE IL POSTO DI LAVORO≫.

Il dott. Rodermund aggiunge: ≪La mia esperienza di medico mi ha portato a conoscenza del fatto che sono ormai POCHI i MEDICI che ancoraCREDONO al CONTAGIO. Potrei nominare centinaia di persone che sono pronte a darmi ragione in privato, ma che non lo ammetteranno mai in pubblico≫.

Le MALATTIE dei BAMBINI sono quasi sempre dovute ad ERRORI dei GENITORI≫ dice il dott. Harry Clements (Londra) e questo generalmente è vero. E` difficile per il lettore medio credere che siano proprio gli sbagli dei genitori, responsabili delle cosiddette malattie infettive dell’infanzia. Il fatto è che la classe medica non si è mai azzardata ad ammettere pubblicamente l’assurdità della teoria che riguarda il contagio e l’infezione.

Le leggi che riguardano la QUARANTENA ed altri BARBARI SISTEMI per scongiurare il contagio, sono CRUDELI e INUMANI.

Morse-Wyman-Hill affermano: ≪il MORBILLO è una malattia molto contagiosa e quasi ogni bambino venendo a contatto con uno che ne è affetto verrà contagiato≫.

QUESTA AFFERMAZIONE è FALSA, ed ogni persona bene informata saprà che ho ragione.

I MIEI BAMBINI furono RIPETUTAMENTE A CONTATTO CON ALTRI AFFETTI dalle COSIDDETTE MALATTIE INFETTIVE, con alcuni di questi essi CONDIVIDEVANO persino il SONNO, EPPURE non hanno MAI CONTRATTO ALCUNA MALATTIA.

Si potrà rispondere che erano IMMUNI.

Ma che cosa è l’ IMMUNITA’? Da cosa dipende?

LA TEORIA IGIENICA ritiene che la SALUTE è l’ UNICO MEZZO perRIMANERE IMMUNI.

LA SALUTE DIPENDE da alcuni fattori ben precisi CIBO ADEGUATO (ADATTO alla NOSTRA SPECIE), ACQUA PURA, ARIA FRESCA, SOLE, RIPOSO E SONNO – E NON DA AGENTI ARTIFICIALI.

La cosiddetta IMMUNITA’, sia naturale che artificiale, E’ SOLO UNA GRANDE DELUSIONE.

Morse-Wyman-Hill affermano che ≪la causa del MORBILLO è sconosciuta≫. Della SCARLATTINA essi dicono: ≪l’esatta CAUSA della malattia è ancora SCONOSCIUTA≫.

NON SI PRONUNCIANO su altre malattie come la PAROTITE, il VAIOLOe la VARICELLA.

La CAUSA della DIFTERITE e della PERTOSSE è attribuita ai GERMI, il che SIGNIFICA che anche a proposito di queste malattie, NON SI SA NIENTE.

NONOSTANTE NON NE SAPPIANO NULLA, i MEDICI sembrano essere informatissimi su come curare tali malattie, sulle fonti di contagio.

Il LORO PUNTO di VISTA è frutto dell’IGNORANZA, che affonda le sueRADICI in TEMPI MOLTO LONTANI.

Sanno tutto sul PERIODO di INCUBAZIONE di ogni malattia, MA NON POSSONO DIMOSTRARE CHE TALE PERIODO ESISTE.

Provate a chiudere per un attimo gli occhi, e tornare con la mente al tempo in cui si viveva nel PARADISO TERRESTRE, quando il PRIMO UOMO e laPRIMA DONNA, iniziarono a popolare la terra.

COME SI SPIEGA ALLORA IL PRIMO CASO DI MORBILLO?

Prima di ADAMO questa malattia non esisteva e NON SI POTEVA CERTO CONTRARLA DA UN ALTRO ESSERE UMANO!

COME FECE questa PRIMA VITTIMA a rimanerne CONTAGIATO?

O, se preferite, COME FECE la MALATTIA a CONTAGIARLO?

Una volta che saremo a conoscenza della vera causa di queste malattie, allora potremo anche sapere come esse si sviluppano e in chi si sviluppano.

Se il fisico del nostro BAMBINO è nella condizione di “prendere” una tale malattia, (la scarlattina ad esempio), EGLI LA”PRENDERA’” ANCHE SE NON CI SARA’ NESSUN CASO AL MONDO: fu così infatti che IL PRIMO CASO si presentò.

Ma se il BAMBINO non è nelle condizioni di sviluppare una tale malattia esso potrà anche DORMIRE INSIEME ad un ALTRO BAMBINO nel quale è stata riscontrata la malattia SENZA VENIRNE CONTAGIATO”.

Stabilito questo, sarà CURA dei GENITORI far si che il loro BAMBINO sia sempre in OTTIMA SALUTE, al fine di NON ESSERE SOGGETTO al “CONTAGIO”.

NON DATE ALCUN CREDITO a coloro che a FINI DI LUCRO suggeriscono VACCINI e SIERI a tale proposito.

Lo STUDENTE ATTENTO a tali problemi presto capirà che ognuna di queste malattie ha un suo corso ben definito, e che tale corso fa parte di un processo naturale, dopo del quale si guarisce.

SE VERRA’ ELIMINATA LA CAUSA, SI ELIMINERA’ ANCHE LA MALATTIA.

Non dovrete MAI PERMETTERE a nessuno di SOPPRIMERE la MALATTIA ARTIFICIALMENTE, e di cercare di ABBASSARE laFEBBRE con RIMEDI ARTIFICIALI.

La FEBBRE è un mezzo per combattere la malattia.

Sir Wm. Osler dice: ≪Le complicazioni cardiache che seguono un attacco diSCARLATTINA sono sempre latenti e non è facile riscontrarle≫. QuesteCOMPLICAZIONI CARDIACHE sono solo dovuti ai TRATTAMENTI SOPRESSIVI comunemente adottati.

Attraverso tali TRATTAMENTI la GENTE comune viene semplicemente“UCCISA”.

La Poliomielite non è una malattia contagiosa – Dr. H. M. Shelton

La Poliomielite non è una malattia contagiosa – Dr. H. M. Shelton

 Sintesi e adattamento a cura di Stefano Torcellan

“ASSISTENZA IGIENICA AI BAMBINI

Dr. H. M. Shelton

 pag. 332:

Si pensa che la MANCATA COTTURA DEI CIBI favorisca il “diffondersi” della malattia..

IO SFIDO CHIUNQUE, a portare almeno un caso di POLIOMIELITE sviluppatasi in una famiglia dove l’ alimentazione è a base di CIBI CRUDI.

pag. 334-335:

Essi hanno scoperto che la RIMOZIONE DELLE TONSILLE può contribuire allo sviluppo della POLIOMIELITE, così ora è ordinaria amministrazione consigliare l’ asportazione lontano dalla STAGIONE DELLA POLIO.

SECONDO LA MEDICINA UFFICIALE esistono due possibilità perché possano svilupparsi casi di poliomielite dopo una tonsillectomia:

1) “Il virus della polio può essere già presente nella gola del bambino al momento dell’operazione,

2) o essere introdotto durante l’ intervento”.

IL FATTO CHE la salute del bambino e le sue forze fisiche siano indebolite dall’ANESTESIA e dalla PERDITA DI SANGUE, in seguito all’OPERAZIONE, (oltre al fatto, che l’ anestesia avvelena il corpo) non è mai stato preso in considerazione, perché per la CLASSE MEDICA, questo significherebbe un’ AUTO-CONDANNA.

LA TEORIA IGIENISTA, ritiene che la POLIOMIELITE sia la conseguenza di un AVVELENAMENTO SETTICO che COLPISCE INDIVIDUI DEBOLI E TOSSIEMICI, il cui sistema nervoso è stato già precedentemente minato da altri fattori (cattiva alimentazione, difetti congeniti, AVVELENAMENTI da farmaci, vaccinazioni ed inoculazioni).

Dobbiamo sottolineare che I SINTOMI della POLIO sono SIMILI a quelli della SEPSI VIRULENTA che si sviluppa a CAUSA di CIBI ad ALTO CONTENUTO PROTEICO.

La CARNE e le UOVA, hanno un ALTO POTENZIALE TOSSICO, e diventano VELENI se ingerite in grosse quantità, o digerite con difficoltà, poiché danno luogo a PUTREFAZIONE nel TRATTO DIGESTIVO.

I BAMBINI VEGETARIANI, NON ACCUSERANNO MAI PARALISI INFANTILE.

E’ comunque da sottolineare, che questa malattia, dovuta a putrefazione, si presenta generalmente in quei soggetti particolarmente tossiemici e debilitati

IL BAMBINO IN BUONA SALUTE e con capacità di resistenza, sarà in grado di ESPELLERE la SEPSI, SENZA che possano sopraggiungere GRAVI COMPLICANZE.

pag. 336:

A tale proposito, è stato ben sottolineato da DION MILLER, della Florida, che è stato statisticamente provato, di una ben precisa correlazione tra l’ aumento dell’uso della COCA-COLA e bevande simili – e l’ aumento di casi di POLIO.

Tali bevande privano il corpo di CALCIO, ed è stato riscontrato che in tutti i casi di POLIOMIELITE è presente una DEFICIENZA di questo sale nel sangue.

……è certo invece che la MALATTIA sia andata AUMENTANDO proprio quando ha avuto inizio LA PASTORIZZAZIONE DEL LATTE.

pag. 337:

GLI IGIENISTI insistono sul fatto, che la MALNUTRIZIONE è un fattore importante nella produzione della POLIOMIELITE.

E’ inoltre da sottolineare che questi BAMBINI “BEN NUTRITI” sono facilmente soggetti a problemi di dentizione, e malattie come la POLIOMIELITE D’ INVERNO e la POLMONITE D’ ESTATE.

pag. 338:

Non dico che la MALNUTRIZIONE sia la causa della POLIO.

Dico solamente, che CREA LE BASI PER QUESTA MALATTIA.

I bambini, che si rimpinzano di latte pastorizzato, bistecche, maiale, hot dog e hamburger fuori orario, trascurando un’ adeguata combinazione degli alimenti, avranno le viscere che abbondano di PUTRESCENZA.

Soprattutto NEI MESI PIU’ CALDI saranno soggetti a SEPSI ed andranno incontro ad un AVVELENAMENTO CRONICO.

pag. 340:

NEL 1950…..Nell’APRILE dello stesso anno THE LANCET (rivista medica inglese) e THE MEDICAL OFFICER, pubblicarono degli articoli riguardanti CASI DI PARALISI INFANTILE che SEGUIRONO le VACCINAZIONI contro la DIFTERITE, LA TOSSE CONVULSA e vari abbinamenti di vaccini.

Il giornale THE LANCET veniva redatto da un medico australiano il dottor McCLOSKEY, esperto in paralisi infantili.

Egli elencava una serie di reclami fatti da genitori di bambini colpiti da POLMONITE PARALIZZANTE” precedentemente vaccinati.

Ciò indusse il Dipartimento di Sanità dello STATO DI VICTORIA ad indagare la “storia dell’immunizzazione in 375 casi di POLMONITE, riscontrati durante l’ epidemia che si sviluppò tra l’ 8 gennaio e il 30 agosto 1949.

Il Dr. McCLOSKEY affermava, che dei 340 casi presi come campione, 31 avevano precedentemente RICEVUTO INIEZIONI profilattiche DI UNA O PIU’ SPECIE, DURANTE I 3 MESI ANTECEDENTI LO SVILUPPO DELLA PARALISI, e che questa aveva COLPITO proprio L’ ARTO che aveva SUBITO L’ INIEZIONE.

Il Dr. McCLOSKEY, scoprì 23 casi simili, sviluppatisi tra il 3° ed il 12° MESE DOPO LA VACCINAZIONE, e 121 casi che si svilupparono DOPO OLTRE UN ANNO DALLA VACCINAZIONE.

L’ articolo THE MEDICAL OFFICER (8 aprile) fu scritto dal Dr. DENNIS H. GEFFEN, e riguardava “LA PARALISI INFANTILE a LONDRA a quattro settimane dal vaccino”.

Il 10 aprile, CHAPMAN PRINCER, riportava tali scoperte in un suo articolo sul DAILY EXPRESS, egli scriveva: …….il Ministero della Sanità BRITANNICO cercò di SMINUIRE l’ intera faccenda, insistendo sugli insignificanti rischi della vaccinazione, MA IN SEGUITO, non poté’ evitare una CIRCOLARE a tutte le autorità mediche dove si rendevano noti i risultati di UN’ INCHIESTA STATISTICA fatta eseguire su suggerimento di Sir William Jameson.

L’ INCHIESTA era stata condotta dal Prof. A. Bradford Hill e dal Dr. Knowelden, essi riportarono sul BRITISH JOURNAL (1 luglio 1950) che l’ epidemia di POLIOMIELITE, che colpì nel 1949 il GALLES E L’ INGHILTERRA, vi furono casi di PARALISI associati con VACCINAZIONI eseguite durante il MESE ANTECEDENTE la malattia.

pag. 341:

Anche il Dipartimento di Sanità SCOZZESE inviò una CIRCOLARE dello stesso tipo.

Dal luglio di quell’anno, LE VACCINAZIONI FURONO SOSPESE A Birmingham, Chasgon e in altre città britanniche.

…nel 1951, il Dipartimento di Sanità’ BRITANNICO sospendeva le inoculazioni (la cosiddetta immunizzazione) contro LA DIFTERITE E LA TOSSE CONVULSA ai bambini ed ai neonati, nella STAGIONE “DELLA POLIO ” che andava dal 15 giugno al 1 ottobre.

LA NOTIZIA, PUBBLICATA sul NEW YORK TIMES il 12 GIUGNO 1951 diceva:….una grande parte di quei bambini che avevano contratto la POLIO PARALITICA, erano stati sottoposti pochi mesi prima, all’IMMUNIZZAZIONE contro la DIFTERITE TOSSICA E LA TOSSE CONVULSA, e che la parte paralizzata era, nella grande maggioranza, quella dove era stata praticata l’ iniezione.

Il medico australiano McCLOSKEY, riscontrò alcuni casi che si manifestarono DOPO UN ANNO DALLA VACCINAZIONE.

Un medico dimostrò che questi casi di POLIOMIELITE post-vaccinatoria si stavano manifestando da diversi anni.

pag. 342:

Lo stesso Mahoney afferma a proposito di TONSILLECTOMIE:

Per un certo numero di anni si è pensato, che anche se la RIMOZIONE delle TONSILLE e delle ADENOIDI non rappresentava la causa della poliomielite, I BAMBINI CHE AVEVANO SUBITO LA RIMOZIONE delle stesse o altre operazioni alla bocca DURANTE L’ EPIDEMIA DI POLIO, erano più soggetti a sviluppare una forma acuta di POLIOMIELITE, rispetto ad altri bambini che non avevano subito tallio operazioni.

Di conseguenza, il Dipartimento di Sanità e i medici in generale, SCONSIGLIANO TALI OPERAZIONI durante i mesi pericolosi per le epidemie di polio.

Noi stiamo ora facendo la STESSA COSA PER quanto riguarda L’ IMMUNIZZAZIONE, essendo stata riscontrata una certa relazione tra l’ immunizzazione e la paralisi locale durante LA STAGIONE DELLA POLIO, si cerca ora di POSPORRE LA VACCINAZIONE a periodi meno pericolosi.

pag. 342:

In seguito, il 13 GIUGNO, il DIPARTIMENTO DI STATO di NEW YORK, invia un articolo alla stampa dove dichiara la riscontrata facilità nello sviluppo di PARALISI dopo INIEZIONI, non solo di VACCINI contro la DIFTERITE e la TOSSE CONVULSA, ma anche dopo quelle di PENICILLINA.

Ciò significa quindi, che le INIEZIONI di qualsiasi sostanza sono DANNOSE e anche se, come dice Mahoney, esse non sono la diretta causa delle malattie, sono comunque fattori determinanti nello sviluppo di queste.

NESSUNA MALATTIA E’ IL RISULTATO DI UN SINGOLO FATTORE, anche la più semplice non dipende che da un INSIEME DI FATTORI.

pag. 343:

Credere che la malattia sia CONTAGIOSA è tanto priva di fondatezza quanto lo è credere nell’esistenza di misure “protettive”.

pag. 344:

La PARALISI DEGLI ARTI nella POLIOMIELITE, non è dovuta alla distruzione muscolare , ma alla DISTRUZIONE DEL NERVO.

pag. 345:

IL TRATTAMENTO A BASE DI FARMACI, è, ne sono convinto, LA MAGGIORE, se non L’ UNICA CAUSA DELLA PARALISI PERMANENTE.

Misure come, ANALGESICI o CALMANTI per diminuire il dolore, ANTI-PIRETICI per ridurre la febbre, ANTINFIAMMATORI per sopprimere l’infiammazione, sono tutte MISURE DELETERIE.

Tali metodi, sono largamente, se non completamente, RESPONSABILI DELLE DISTRUZIONI DEI CENTRI NERVOSI.

NON HO MAI RISCONTRATO CASI DI PARALISI, TRA QUELLE PERSONE NON SOTTOPOSTE A SIMILI TRATTAMENTI.

A pag. 13 Le Bon Guide de l’Hygienisme N° 34 Il Dr. Shelton ha scritto:

La teoria dei microbi, è diventata un antidoto alla riflessione. Ha servito bene la pigrizia dello spirito, ed è diventata un ostacolo al progresso nella scoperta della causa o delle cause delle malattie.

La Sifilide e la Gonorrea non sono malattie contagiose – Prof. Arnold Ehret – Dr. H. M. Shelton

La Sifilide e la Gonorrea non sono malattie contagiose – Prof. Arnold Ehret – Dr. H. M. Shelton

Arnold Ehret

Il sistema di guarigione della dieta senza muco”

p. 40

MALATTIE SESSUALI……Solo l’ uso dei FARMACI per curarle produce i sintomi della SIFILIDE.

p. 145

GONORREA………Essa può esistere in assenza di rapporti sessuali, quindiNON SI PUO’ DARE LA COLPA AI GERMI.”

p. 145-146

I cosiddetti sintomi caratteristici di qualunque genere di MALATTIA SIFILITICA sono causati da uno o dai diversi tipi di farmaci usati La ROSEOLA, un ECZEMA SIFILITICO, caratterizzato dalla tonalità grigia che ha il prosciutto, l’alone grigio del bianco dell’occhio, è causata daNITRATI o da INIEZIONI DI OSSIDO D’ ARGENTO. Questa è la causa quando la GONORREA ENTRA NELLE OSSA. Tutti e TRE sono chiamatiSINTOMI SIFILITICI. Il MERCURIO è responsabile della SIFILIDE SECONDARIA e TERZIARIA, e delle PUSTOLE. La cosiddettaSIFILIDE, non esiste nel mondo animale.

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Dr. H. M. Shelton

“Assistenza Igienica ai bambini”

p. 110

IO DUBITO che LA SIFILIDE ESISTA e SFIDO il mondo della medicina, a offrire delle prove reali, che tale malattia sia mai esistita.

p. 193

Il test di WASSERMANN, è del tutto INAFFIDABILE ed INFONDATO,così come LA SIFILIDE è solo un TERRIBILE INCUBO.

p. 349

Abbiamo inoltre imparato, che la cosiddetta SIFILIDE EREDITARIA, è dovuta a VELENI PRESENTI NELLA MADRE (MERCURIO, ARSENICO), e TRASMESSI AL FIGLIO.

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Dr. Shelton’s Hygienic Review n°11 vol. 30:

Le bon guide de l’hygienisme n° 37, p. 27

Il meglio che si possa dire in favore degli ANTIBIOTICI è che sembranoMENO TOSSICI di certi MEDICINALI CHE LI HANNO PRECEDUTI.Per esempio il loro uso nella POLMONITE avrebbe portato allaDIMINUZIONE DELLA MORTALITA’ per questa malattia, NON PERCHE’ la PENICILLINA GUARISCE PIU’ PAZIENTI, MA PERCHE’ NE UCCIDE DI MENO. Ciò vuole dire che la PENICILLINA contro laPOLMONITE non è tanto mortale quanto i trattamenti precedenti.

Una situazione similare si trova in maniera PIU’ SPETTACOLARE nellaMALATTIA IMMAGINARIA chiamata SIFILIDE.

Il cosiddetto PRIMO STADIO della“SIFILIDE” è una lesione limitata che, nei casi ordinari, si ristabilisce in alcuni giorni, ed è poi rapidamente dimenticata.

Il cosiddetto SECONDO STADIO è soprattutto IMMAGINARIO e appare solamente in alcuni casi.

I cosiddetti TERZI STADI sono tutti il risultato diretto dell’AVVELENAMENTO CRONICO DA MERCURIO, ARSENICO, IODIO e BISMUTO.

Quando la PENICILLINA ha sostituito questi veleni nel trattamento della“SIFILIDE”, la malattia ha perso il suo carattere terribile. Questa esperienza obbligherà presto o tardi la medicina a riconoscere il fatto che la“SIFILIDE” era UNA CREAZIONE MEDICA e che la sua patologia è stataFABBRICATA DAI MEDICINALI. Una, due o parecchie INIEZIONI diPENICILLINA, sono semplicemente MENO DISTRUTTRICI PER I TESSUTI E GLI ORGANI DEL CORPO che non il MERCURIO, l’ ARSENICO, o gli IODURI somministrati parecchie volte durante parecchi anni.

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Dr. H. M. Shelton

Le bon guide de l’hygiénisme n° 57 p. 15

E’ stato perfino impossibile “INFETTARE” degli ANIMALI con lo“Spirochaete Pallidium, ritenuto causa della “SIFILIDE”.

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Dr. Arthur M. Baker

In Giappone PROSTITUTE “infettate” hanno avuto relazioni sessuali con molti militari senza che nessuno di essi contraesse la malattia. Allo stesso modo molti individui presentano “infezioni” nella zona genitale senza mai aver avuto contatti con nessuno (ad esempio nei casi che riguardano i bambini). Il concetto di “contagio” è medicamente indimostrato, nonostante le apparenze del contrario.

La tubercolosi non è dovuta ai microbi – Dr. H. M. Shelton

Tratto da “Le bon guide de l’ Hygienisme ” n° 57 – p. 20 di Albert Mosserì

Dr. H. M. Shelton

Il Dr. HADWEN d’ Inghilterra, aveva citato in una conferenza il Dr. MUTHUdel Medip Hill Sanatorium, il più esperto sulla TUBERCOLOSI i in Inghilterra, dicendo:

NEL 50% DEI CASI il Dr. MUTHU non poteva trovare il BACILLO della TUBERCOLOSI.

Il Dr. HADWEN stesso aveva dichiarato: “Nessuno ha MAI TROVATO il BACILLO della TUBERCOLOSI durante i PRIMI STADI della malattia.”

Certe autorità affermano, che il MICROBO si manifesta solamente DOPO 2 ANNI dall’INIZIO di questa malattia, e che IN CERTI CASI, NON LO SI TROVA NEANCHE DOPO LA MORTE.

E’ EVIDENTE, che LA TUBERCOLOSI NON E’ DOVUTA AI MICROBI.

Nella rivista Physical Culture, il Dr. Fraser di Toronto Canada, descrive una serie di ESPERIMENTI effettuati tra il 1911 e 1918 per determinare se i microbi causassero la malattia. Si sono passati i PRIMI 3 ANNI (1911-1914) a cercare di sapere se il microbo appaia prima o dopo l’inizio della malattia.Il VERDETTO FU: IL MICROBO appare DOPO LA MALATTIA.

Troviamo RARAMENTE i MICROBI nella TUBERCOLOSI GALOPPANTE, patologia LETALE.

D’ altra parte, i casi di TUBERCOLOSI, in cui si sono trovate GRANDI QUANTITA’ di BACILLI, sono di solito TUBERCOLOSI DEL TIPO CRONICO CHE SI CONCLUDONO CON IL RISTABILIMENTO (senza farmaci).

ASSISTENZA IGIENICA AI BAMBINI”

Dr. H. M. Shelton

p. 242

LA TUBERCOLOSI si sviluppa sempre in un “ORGANISMO SNERVATO, TOSSIEMICO ed INFETTO da PUTRESCENZA”, OLTRECHE’ MALNUTRITO.

La tubercolosi nella visione igienistica – Valdo Vaccaro

Domenica 18 dicembre 2011

Valdo Vaccaro

DEFINIZIONE MEDICA DELLA TUBERCOLOSI

La definizione medica di tubercolosi la conosciamo troppo bene. “Malattia infettiva e contagiosa causata dal bacillo di Koch che determina prima dei granelli e poi delle caverne, con ampia distruzione del tessuto polmonare.”

Grave, inveterata ed orribile malattia cronica che decima spesso la popolazione per il numero di debilitati e di morti. Diffusa dovunque e dovuta a diversi fattori tipo denutrizione, debolezza, stress, professioni a rischio (minatori, fuochisti, tessitrici, studenti sottoposti a eccessivo stress). La penetrazione del bacillo che avviene preferibilmente per via respiratoria. L’ESORDIO inizia spesso con una tosse debole e superficiale, seguita da febbre serale, da sudorazione intensa, da emissione di sangue rosso dalla bocca.

SCARTIAMO LA MEDICINA E GUARDIAMO AL NOSTRO SISTEMA POLMONARE

Chiaro che tale PRESENTAZIONE MEDICA NON SODDISFA in alcun modo il palato fine e scientifico dell’IGIENE NATURALE.

Facciamo dunque un passo indietro e andiamo ad analizzare la situazione dell’apparato respiratorio.

A pensarla bene, i nostri polmoni, se raffrontati agli altri organi del nostro corpo, hanno ricevuto dal creatore le maggiori attenzioni, essendo i meno esposti a danni diretti.

POLMONI COCCOLATI E SUPERPROTETTI DALLE OFFESE ESTERNE

Mentre il nostro stomaco è vittima di continui attacchi, per i nostri clamorosi errori alimentari, e con esso vengono coinvolti fegato, pancreas e reni, i polmoni non hanno questi problemi. Mentre la nostra pelle é soggetta a indebolimenti e a soffocazione continua, i polmoni sono liberi da questi rischi.

L’ARIA TOSSICA ed INQUINATA, che è il PEGGIOR NEMICO dei POLMONI, viene evitata non appena ci accorgiamo del suo odore sgradevole. Inoltre, per la loro vitale importanza, la saggia Natura ha previsto per questi organi una struttura toracica a protezione da danni traumatici dall’esterno.

VULNERABILITÀ AI DANNI DALL’INTERNO

Il vero nemico dei polmoni si sviluppa in realtà nel nostro ventre. Il VERO NEMICO DEI POLMONI NON E’ certamente il BACILLO di KOCH. Il vero nemico dei polmoni ha un nome preciso e si chiama FERMENTAZIONE PUTRIDA DEI CIBI ASSUNTI, o se vogliamo INTOSSICAZIONE LENTA e PROGRESSIVA che porta ad accelerazione del ritmo cardiaco, a congestione e surriscaldamento intestinale, a progressiva alterazione e debilitazione dell’intero organismo.

LA DISTRUZIONE AVVIENE PER UNA COMBINAZIONE DI DENUTRIZIONE E DI INTOSSICAZIONE

Di fronte a un individuo che soccombe per tubercolosi polmonare, ossia perdistruzione del suo tessuto polmonare, possiamo dire con certezza che laMORTE è avvenuta per un PROCESSO di DENUTRIZIONE e di INTOSSICAZIONE, legato al generale DISORDINE ORGANICO, all’alterazione sistematica del sistema digerente, del sistema nervoso, del fegato, dei reni e del cuore.

Il COLPO FINALE viene dato poi dall’INTOSSICAZIONE PEGGIOREche è quella dei FARMACI, ogni giorno più diffusa e ogni giorno più pericolosa.

I TUBERCOLOTICI MUOIONO PER PESSIMA DIGESTIONE E NON PER I BACILLI

Ecco dunque rovesciata la situazione. “I TUBERCOLOTICI MUOIONO SOLAMENTE PER CATTIVISSIME DIGESTIONI, e MAI ad OPERA di un MICROBO” afferma giustamente Manuel Lezaeta.

Cosa dire a questo punto degli INTERVENTI CHIRURGICI e FARMACOLOGICI al POLMONE? Diciamo semplicemente che ilRIMEDIO risulta PEGGIORE della MALATTIA, come avviene quasi sempre in campo medico. Le VITTIME di queste CURE MEDICHE finiscono per NON GUARIRE MAI e rimangono ai margini della salute.

PROBLEMI PSICOLOGICI E CULTURALI DA SUPERARE

Fatte queste considerazioni, torniamo al caso in questione. Parliamoci chiaro. Esiste sicuramente un problema culturale da superare. Il padre si qualifica come igienista ma accetta in gran parte i verdetti medici e le cure mediche. La figlia è infermiera e pluri-laureata, imbevuta sicuramente di cultura medica e non igienistica. Nessuno dei due fa una grinza di fronte a una dose massiccia e scandalosa di antibiotici che durerà 6 mesi almeno. E si pretende poi di rendere meno amara tale pillola apportando molta frutta e quindi molta vitamina-C, senza considerare nemmeno che frutta e farmaci sono incompatibili.

L’IGIENE NATURALE NON È UNA CURA MA UN INSEGNAMENTO AD AUTO-GUARIRE

Colmo dei colmi, il padre che è di sicuro persona preparata e non sprovveduta, lancia la sua appassionata rivendicazione. Si lamenta che non esistono cure alternative. “Non c’è nulla, nulla, nulla”, dice. “L’Igienismo risolve tutto fuorché la TBC”, impreca. Se la mettiamo su questo piano, l’Igienismo non risolve nulla perché non deve risolvere nulla, dovendo far risolvere tutto al sistema immunitario della paziente che è cosa ben diversa.

L’IGIENE NATURALE VERTE SULLA CURA DELLA NON CURA

Pare che qui ci siano delle carenze informative nei riguardi dell’igiene naturale.La VERA CURA IGIENISTICA non è una cura alternativa, ma è LA CURA DELLA NON CURA. O meglio è LA CURA DEL NON TOCCARE IL SINTOMO. In questo caso IL SINTOMO E’ LA TUBERCOLOSI. L’unica cosa che attrae l’interesse del buon igienista è la parte causativa della patologia, non il sintomo di essa. Nessuno al mondo è in grado di guarire. Non dico la TBC, ma nemmeno il più stupido e banale dei raffreddori. Chi guarisce è sempre e solo il sistema immunitario. E’ il CORPO che AUTO-GUARISCE e NON IL TERAPEUTA, per quanto bravo e intraprendente egli sia. Quello può soltanto indirizzarti nel modo giusto, evitando innanzitutto di commettere errori ed interferenze.

SE SIAMO PER IL MICROBO E L’ANTIBIOTICO SIGNIFICA CHIUDERE DEL TUTTO CON L’IGIENE

Chi ha causato la TBC? Se pensiamo che la colpa sia del microbo, siamo padroni di farlo, ma a quel punto sposiamo la medicina e divorziamo dall’igiene.

L’IGIENE NATURALE ASSOLVE totalmente il BACILLO e quindiBOCCIA al 100% le CURE ANTIBIOTICHE.

Qui si tratta di salvare una persona, che è la figlia, o di renderle la vita ancora più grama. Facciamo bene i nostri calcoli e prendiamo immediatamente le giuste decisioni. Non ci sono zone intermedie. Si sta su una sponda o si va nell’altra.MEDICINA O IGIENISMO.

UN PERIODO DI RIPOSO E DI RELAX CON TANTI BUONI CENTRIFUGATI PER RIPRISTINARE L’EQUILIBRIO INTESTINALE

La mia proposta è semplice. TUTTI i FARMACI prescritti vadano NEL BIDONE delle IMMONDIZIE PERICOLOSE e non nel corpo della ragazza. Allego anche alcune tesine di supporto.

Le si trovi una sistemazione tranquilla e serena, lontana dai rumori, dallo stress, dalle preoccupazioni, e si provveda a farle BERE GIORNALMENTEdue bicchierozzi di centrifugato di carote-sedani-ananas (o mele), o di topinambur-bietole e mele.

LA MIA PROPOSTA DI RECUPERO STILE “PRENDERE O LASCIARE”

A pranzo e cena un bel piatto di verdure crude alternando a ciascun pasto radicchio, tarassaco, cavoli, valeriana, finocchio, carciofo, germogli, ortiche e crescione (in primavera), seguiti da patata o zucca o da cereali integrali. Succo di agrumi al risveglio. Una crema di avena con germe di grano e semini pestellati o frantumati di sesamo, lino e girasole per il gruppo B e gli Omega-3. Mandorle, pinoli, noci e datteri liberamente. Frutta di stagione (kaki, melograni, nespole, mele, pere, kiwi, liberamente lontano da pranzo e cena).

Ogni raggio di SOLE va catturato, ogni boccata d’aria va respirata al meglio.Questa è la mia proposta di recupero. Prendere o lasciare.

Valdo Vaccaro