Guarire dal diabete si può! La storia di Emanuele – Elena Castiglione

Guarire dal diabete si può!
Sapore Crudo 16 luglio 2012

Un giorno, poche settimane fa, il grande Amico Angelo mi ha chiesto di scrivere questo articolo per il blog del suo sito web. Ovviamente non ho avuto esitazioni e sono onorata di essere qui oggi per raccontarvi brevemente la storia del mio compagno Emanuele e mia. Una storia all’insegna della sincronicità, della legge dell’attrazione e…della guarigione.

Come guarire dal diabete.

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Elena ed Emanuele: guarire dal diabete

Emanuele è nato 34 anni fa con la fibrosi cistica. Si sono accorti subito che la situazione era critica, così è stato trasferito in un altro ospedale per un intervento d’urgenza durato 16 ore e iniziato con pochissime aspettative di successo. Se sono qui oggi a raccontare questa storia è perché Emanuele, fin dal primo respiro e anche da molto prima, ha scelto di non arrendersi, di non “giocare” il ruolo della vittima, ma di dimostrare subito di che pasta è fatto e che la sua missione in questa dimensione non finiva li, a poche ore dalla nascita.

Per chi non sapesse cos’è la fibrosi cistica (o mucoviscidosi) è una malattia che interessa organi vitali che secernono mucosa, quali polmoni, fegato, pancreas, intestino. Un malato di fibrosi cistica, tra le altre cose, produce una quantità elevata di muco denso, soprattutto nei polmoni, che, se non eliminato costantemente attraverso una fisioterapia giornaliera (dalle due alle tre volte al giorno) porta alla necrosi dell’organo stesso compromettendo, ovviamente, le condizioni di vita della persona. Inoltre, per aiutare la funzionalità degli altri organi, è costretto ad assumere enzimi pancreatici per la corretta assimilazione e digestione del cibo, vitamine per sopperire alle carenze date dalla non corretta assimilazione dei cibi stessi, farmaci per il fegato, broncodilatatori e antibiotici per tenere bassa la carica batterica del muco ed evitare quindi infezioni polmonari..Insomma un bel quadro, per quanto spiegato in minimi termini, non credete? Un altro problema che insorge abbastanza frequentemente in questi casi è il diabete, riscontrato anche in Emanuele 9 anni fa costringendolo ad assumere insulina, sia a lento rilascio che ultrarapida ad ogni pasto.

Premesso ciò e non potendo chiaramente riassumere 34 anni di vita, passo velocemente al 2010, anno in cui ci siamo incontrati, conosciuti, innamorati e iniziato il nostro percorso di vita insieme. Prima ho parlato di sincronicità..anche il nostro incontro è avvenuto come se fossimo guidati dall’alto, è stata una percezione chiara e netta fin dal primo momento per entrambi, anche se non capivamo ancora cosa sarebbe successo. Di sicuro è che le nostre vite già in altre occasioni si erano sfiorate ma mai incontrate..i tempi non erano ancora maturi, il momento giusto doveva arrivare solo dopo che entrambi avessimo vissuto delle esperienze di crescita che ci avrebbero aiutato nella nostra vita insieme.

Il primo anno insieme è stato segnato da un profondo malessere di Emanuele. Diceva di essere felice di noi, ma allo stesso tempo si sentiva profondamente insoddisfatto di sé stesso, come se mancassero tasselli fondamentali del suo puzzle. Stanco di fare insulina, stanco della continua smania di mangiare (più fai insulina più vuoi mangiare, più mangi più insulina devi fare) che aumentava ma che non riusciva a controllare andando contro anche alle sue intenzioni e prestazioni atletiche. Non era così che voleva la sua vita. Si domandava come fosse possibile che non ci fosse nessun modo per guarire almeno dal diabete. Tra agosto e settembre 2011 ha lanciato la sua richiesta all’Universo…

Io mi interesso e occupo da diversi anni di tecniche di riequilibrio energetico ed emozionale e fortunatamente in Emanuele ho trovato una vera e profonda apertura verso queste visioni! Erano anche diversi anni che un’amica mi voleva presentare un suo amico dicendo che avevamo molti interessi in comune. Dopo, ripeto, molti anni in cui per un motivo o per l’altro non era stato possibile conoscerci, finalmente lo scorso ottobre arriva l’occasione. Parlando, gli racconto della situazione di Emanuele e, prima di salutarci mi consegna un dvd, “Crudo e Semplice” e mi dice di guardarlo con lui perché sarebbe potuto essergli molto utile.

Abbiamo quindi visto il dvd in cui è raccontata la storia di 6 persone guarite dal diabete attraverso l’alimentazione vegana ma, soprattutto, attraverso il crudismo. Abbiamo iniziato il 25 novembre 2011 e in 5 giorni di alimentazione crudista Emanuele ha constatato che l’insulina non gli serviva più e da quel giorno non l’ha più usata! Il suo ed il nostro percorso è stato molto importante, oltre che da un punto di vista alimentare in cui abbiamo re-imparato a nutrirci, scoperto cosa effettivamente è sano mangiare e quanto, alla fine, sia anche molto più gustoso della cucina tradizionale, è stato (e lo è tuttora) un grande percorso di crescita personale. Attraverso le sessioni di coaching che gli conduco personalmente stiamo lavorando a tutti i livelli, quello fisico, ma anche quello emozionale e spirituale. Abbiamo lavorato in questo senso per smantellare false credenze, per superare inevitabili momenti di crisi, per risolvere blocchi che hanno dato origine a quelle che io definisco “manifestazioni fisiche”, per lasciare andare situazioni passate, comportamenti e reazioni che non servono più e che, se trattenute, diventano una pesante zavorra che impedisce di fare il salto verso la vera realizzazione di sè. Attraverso questa sinergia di alimentazione e lavoro energetico, Emanuele è guarito dal diabete in tempi record. Il fondamento è quello di riportare l’organismo da uno stato di acidosi ad uno di alcalinità, ovvero la condizione naturale del nostro corpo e che, di conseguenza, può ristimolare i processi di auto guarigione. Ovviamente per Emanuele era un po’ più complesso, si pensava, a causa dell’assunzione di molti altri farmaci per la fibrosi cistica oltre all’insulina. Invece, lo stupore è stato grande! Si è liberato dall’insulina subito con, chiaramente, risultati ottimi sulla glicemia che si normalizzava sempre più. Dopo un mese ha iniziato ad introdurre alcuni cibi cotti, come legumi e verdure cotte per passare progressivamente all’introduzione di tutti gli altri alimenti vegetali, inclusi i cereali. E, durante questo percorso che, per noi, è diventato stile di vita, sta riuscendo progressivamente ad eliminare e ridurre anche i farmaci per la fibrosi cistica.

Sono passati sette mesi e, per noi, ogni giorno è una scoperta importante. Ogni giorno aggiungiamo un tassello di esperienza e di conoscenza di questo nuovo mondo. Ogni giorno si aggiunge un tassello sul nostro percorso emozionale e spirituale, con nuove aperture, nuove consapevolezze. Ogni giorno di più ci accorgiamo come l’Universo intero risuona in noi e con noi, anche nelle sfide che sembrano più difficili. Emanuele ha lanciato la sua richiesta all’Universo e, tramite lo splendido strumento che l’Universo utilizza, la sincronicità, gli ha risposto, dandogli l’opportunità di raggiungere il proprio obiettivo.

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Grazie al crudismo-vegano sono rinato! Sono guarito dal diabete!

Guarire dal diabete si può! Grazie all’alimentazione crudista-vegana!

Noi ci rendiamo conto di quanto tutto, nella nostra vita insieme, fin dal nostro incontro, sia come il disegno già creato nella mente del tessitore della tela e che si delinea con precisione man mano che vengono aggiunti i fili. Per noi questo rappresenta motivo di gioia e meraviglioso stupore quotidiano proprio perché, davvero, ogni giorno scopriamo qualche, anche piccolo, dettaglio che ci fa comprendere una volta di più quanto siamo guidati dall’alto, pur nella libertà di fare le nostre scelte che, con il senno di poi, si rivelano non essere mai casuali.

Oggi stiamo continuando questo percorso di vita e guarigione, ma abbiamo anche deciso di mettere a disposizione la nostra esperienza per dare la possibilità, a quanti lo vogliano, di essere informati, di sapere che dal diabete, contrariamente a quanto ci fanno credere, si può uscire. Il nostro intento è semplicemente quello di informare le persone affinché possano essere libere di scegliere responsabilmente. Per questo, abbiamo aperto una pagina in Facebook, www.facebook.com/GuarireDalDiabete, nella quale postiamo le nostre esperienze, quello che mangiamo, i successi sportivi di Emanuele che, grazie a questa alimentazione, sono migliorati moltissimo, e nella quale rispondiamo alle domande che ci vengono rivolte dai visitatori della pagina.

Speriamo di poter essere di aiuto e di stimolo a molte altre persone che possono soffrire di diabete o di altro. L’esempio di Emanuele per me è proprio questo: andare avanti con convinzione, con determinazione, in piedi sui pedali della sua bici, perché Emanuele non è la sua malattia ma Emanuele è Emanuele fino in fondo, con tutta la voglia di vivere la sua vita con gioia, amore, entusiasmo e, soprattutto, in uno stato di vero benessere senza l’etichetta del malato o la dipendenza passiva dai farmaci.

Vi ringrazio con il cuore per essere arrivati a leggere fino alla fine questo articolo con il desiderio che possa aver nutrito la speranza, ma anche la certezza, in ciascuno di voi.

Un abbraccio di luce

Elena Castiglione

“Come siamo guariti dal DIABETE – Congresso domenica 21 ottobre 2012 a Monastier (TV)

disinfo

 

Domenica 21 ottobre 2012 a Monastier (TV) 
Congresso “Come siamo guariti dal diabete”

How we healed from diabetes (versione in inglese)

“Effervescienza” inserto del mensile “Biolcalenda” – 15 maggio 2012

Marcello Pamio

Secondo l’Associazione Americana per il Diabete (A.D.A.): «Il diabete è una malattia cronico degenerativa incurabile». 
Una definizione che non lascia alcun spazio a eventuali dubbi. 
D’altronde è cosa risaputa da qualsiasi medico al mondo, che il diabete ufficialmente non si può curare, una volta che si è manifestato, si può conviverne più o meno bene, ma si è schiavi e dipendenti dai farmaci per l’intera vita. Ma è proprio così?
Questo il tema del congresso che ha visto la partecipazione di circa 500 persone, organizzato dalle associazioni culturali «Il Soffio del risveglio» e «Qui e Ora», tenutosi a fine marzo all’Auditorium Vivaldi a San Giuseppe di Cassola (VI).

Tra i relatori della serata, oltre a chi scrive, ci sono stati Gennaro Muscari, medico omeopata docente alla Scuola di omeopatia di Verona, Giancarlo Vincenti presidente dell’Associazione «Diabete insieme» di Portogruaro, e infine – vero motivo dell’incontro – quattro persone che sono riuscite a venir fuori dal diabete.
 Andiamo per ordine.
Dopo la breve proiezione di spezzoni video presi da «Un equilibrio delicato», tratto da «The China Study», lo studio più completo mai realizzato al mondo sull’alimentazione; «Crudo & semplice», l’esperimento unico nel suo genere dove SEI PERSONE in 30 GIORNI di CRUDISMO SMETTONO DI USARE l’INSULINA, e infine il «Metodo Gerson».
Il mio intervento è stato quello di fornire alcuni dati e informazioni importanti per comprendere l’evoluzione storica della malattia.
 Se infatti secondo il Bollettino dell’Accademia di medicina di New York dal 1871 al 1933 «IL TASSO DI MORTALITÀ  DEL DIABETE A NEW YORK è passato da 2,1 per 100 mila abitanti nel 1866 a 29,2 nel 1932», e OGGI, ogni 10 secondi una persona muore per cause legate al diabete e due si ammalano, viene da sé che qualcosa di grave deve essere successo negli ultimi settant’anni.
 Cosa?

Grassi idrogenati.


Nel 1912 vengono commercializzati i cosiddetti «grassi idrogenati». 
Questi grassi creati dall’industria, NON ESISTONO IN NATURA, quindi non vengono riconosciuti correttamente dall’organismo e creano grossissimi problemi alla salute, provocando DISTURBI CARDIOVASCOLARI, OBESITA’, DANNI ALLE MEMBRANE CELLULARI,, DIABETE; diminuiscono le HDL e aumentano le LDL; aumentano le infiammazioni e INTERFERISCONO CON L’INSULINA.
 I grassi idrogenati si trovano nelle cosiddette MARGARINE, quindi nella stragrande maggioranza dei prodotti da forno, gelati, cioccolate, dolci, ecc. Pure gli OLI VEGETALI, PRODOTTI A CALDO e quelli che vengono FRITTI, si snaturano completamente diventando TOSSICI per le cellule e quindi per l’organismo umano.

Insulino-resistenza.


Le CELLULE hanno sulla membrana esterna dei RECETTORI specifici per l’insulina: cioè delle speciali SERRATURE che SI APRONO solamente QUANDO ARRIVA L’INSULINA, facendo così ENTRARE IL GLUCOSIO e TOGLIENDOLO DALLA CIRCOLAZIONE SANGUIGNA.
 Tutti i GRASSI SATURI di DERIVAZIONE ANIMALE (carne, uova, pesce, latte e latticini) e tutti i GRASSI IDROGENATI, SI DEPOSITANO NELLE MEMBRANE ESTERNE DELLE CELLULE, PROVOCANO la DEFORMAZIONE DEI RECETTORI.

RISULTATO: le CELLULE diventano SORDE ALL’INSULINA. 
Nonostante il pancreas funzioni correttamente e vi sia insulina in circolazione, LE CELLULE NON SONO IN GRADO DI USARE AL MEGLIO L’ORMONE, e quindi si ha iperglicemia (DIABETE).

Acidosi.


Tutte le proteine di origine animali e tutti gli alimenti raffinati e pastorizzati (cereali, farine, zuccheri, ecc.), dopo il metabolismo rilasciano CENERI ACIDE che hanno come risultato far aumentare l’ACIDITA’. 
L’acidità, oltre a mettere in allarme l’intero organismo e far scattare i meccanismi di protezione (alcalinizzazione degli acidi), induce alti livelli di CORTISOLO (l’ormone dello stress) secreto dalle GHIANDOLE SURRENALI, con lo scopo di contrastare le infiammazioni. 
L’aumento di CORTISOLO da una parte fa aumentare la GLICEMIA, e dall’altro provoca una ERRATA DISTRIBUZIONE DEL TESSUTO ADIPOSO NEL CORPO, soprattutto NELLA PANCIA che si sa essere un GRASSO che partecipa all’INSULINO-RESISTENZA. 
Il cane che si morde la coda!

Caseina.


«La capacità delle PROTEINE del LATTE VACCINO di causare l’insorgenza del DIABETE di TIPO 1 è ben documentata»! Questa pesante affermazione è il risultato dello studio pluridecennale sull’alimentazione prima citato («The China Study»).

Sangue

Il sangue, definito dal grandissimo illuminato Johann Wolfgang von Goethe un “liquido molto peculiare”, è fondamentale per l’intero organismo e la sua vita. 
Bagna e permea tutte le cellule del corpo, trasporta il “calore” e i nutrienti fondamentali, come l’ossigeno, e dall’altra porta via gli scarti tossici del catabolismo. 
Un sangue ottimale, liquido, con un pH tra i 7,35 – 7,45, permette la vita e quindi la salute; viceversa un SANGUE denso, colloso, pregno di SOSTANZE TOSSICHE tra cui i GRASSI SATURI ANIMALI predispone a tutte le MALATTIE, compreso il DIABETE. 
In quest’ultima patologica condizione, nonostante la funzionalità normale del pancreas, l‘INSULINA non potrà mai svolgere il suo COMPITO (far entrare il glucosio nelle cellule), proprio per l’impossibilità di arrivare correttamente nei RECETTORI posti nelle MEMBRANE CELLULARI.

Vaccinazioni pediatriche

In un corpo in formazione come quello di un neonato, iniettare veleni tossici come formaldeide (riconosciuto agente cancerogeno) e metalli pesanti come IDROSSIDO DI ALLUMINIO (e fino all’altro giorno il TIOMERSAL, un SALE di MERCURIO), crea le premesse per la manifestazione di patologie gravi come AUTISMO e DIABETE  di TIPO 1.
 E’ noto alla medicina infatti che i METALLI PESANTI (alluminio, mercurio, cromo, cadmio, ecc.) bloccano l’attività di numerosi complessi enzimatici e creano DANNI a quasi tutti gli organi (SI DEPOSITANO nei corpi grassi come FEGATO, CERVELLO, ecc.), principalmente all’organo deputato allo smaltimento: il FEGATO. 
I metalli competono con gli enzimi, ciò significa che SE SONO PRESENTI METALLI gli ENZIMI vengono DEBILITATI e non possono funzionare. In questa condizione di PERICOLOSA INTOSSICAZIONE, le funzionalità enzimatica del PANCREAS  e detossicante del FEGATO vengono meno…

Molto interessante l’intervento del dottor Gennaro Muscari. 
Il dottor Muscari, che pratica omeopatia da più di trent’anni e si occupa di alimentazione naturale da prima ancora della laurea, ha spiegato come nelle UNIVERSITÀ’ di MEDICINA si studia prima che il DIABETE è una MALATTIA INCURABILE e poi che l’INSULINA presa dal diabetico, dopo un certo periodo di tempo (da qualche mese a qualche anno al massimo), il PANCREAS si IPOTROFIZZA cioè produce sempre meno insulina, FINO ad arrivare l’ATROFIA COMPLETA. 
Nel DIABETE di TIPO-1 questo avviene velocemente. Non pensava assolutamente che dopo 12 anni o addirittura 16 anni di insulina chimica si potesse far tornare a far produrre insulina dal pancreas in maniera naturale. Nessun medico lo pensa, eppure come leggerete dopo dalle testimonianze, ciò è assolutamente possibile. 
Il dottor Muscari ha di nuovo ribadito i DANNI DEI LATTICINI per l’organismo umano e il collegamento, venuto fuori dagli studi medici, tra DIABETE  di TIPO 1 e la CASEINA DEI LATTICINI. Dati ufficiali che parlano chiaro: con una ALIMENTAZIONE VEGANA si ha il 40% iIN MENO DI INSULINA DOPO SOLE 3 SETTIMANE e il 30% IN MENO DI COLESTEROLO.
 Ha concluso il suo intervento rimarcando sull’importanza in tutti gli ambiti, soprattutto nel diabete, dell’ATTIVITA’ FISICA. Cos’è lo zucchero nel sangue? É la riserva di energia, è energia pura per essere usato. Qualsiasi diabetico può fare a meno di prendere farmaci antidiabetici e anche l’insulina semplicemente utilizzando lo zucchero in sovrappiù nel sangue.
Il dottor Giancarlo Vincenti ha invece raccontato la sua esperienza di DIABETICO, risultato da un banale esame di routine. Non sapeva nulla sul diabete e da quel momento ha frequentato congressi, riunioni anche internazionali, e per ultimo fondando l’associazione di malati a Portogruaro. Ha iniziato a sapere tutto o quasi, ma sempre basato sulle conoscenze della medicina ufficiale. C’era qualcosa che mancava all’appello, qualcosa che non tornava e che non quadrava. Di recente approfondendo il discorso sulla DIETA VEGETARIANA e VEGANA è venuto a conoscenza che si potevano ottenere dei RISULTATI INCREDIBILI, come per esempio abbandonare l’insulina. DOPO LA VISIONE DEL DOCUMENTARIO «Crudo & Semplice» si sta muovendo in questo versante.
 NON HA ANCORA BUTTATO VIA L’INSULINA, MA CI STA LAVORANDO, con tutte le difficoltà del caso tenendo conto delle abitudini e della situazione famigliare. 
Adesso veniamo alla parte più importante della serata.

Le testimonianze

Ermanno, età 62 anni, diabetico da 16.
Il primo accenno del diabete è avvenuto nel 1994 con un infarto. 
Lo stile di vita di Ermanno, era per così dire «normale»: poco tempo per sé stesso, e alimentazione pessima, basata su pranzi per lavoro al ristorante. 
Successivamente ha subìto altri problemi al cuore che hanno necessitato un’operazione, che ha causato un altro infarto!
 Da qui la presa di coscienza: mollare l’attività e cambiare radicalmente lo stile di vita, dedicando del tempo a sé stesso.
Circa un anno fa, su Radio Gamma 5 del Veneto, ha sentito della presentazione della serata sul diabete che ho organizzato. Era la prima volta che sentiva che si può guarire dal diabete. Nessun dottore ovviamente gli aveva mai ventilato una simile strada. All’epoca faceva circa 28 unità al giorno di insulina.
Il giorno dopo la serata e di sua spontanea iniziativa, ha deciso di dare una taglio drastico, modificando l’alimentazione, eliminando latte, carne e tutte le proteine animali, mangiando solo frutta e verdure. Il tutto condito da molte camminate.
Pian piano e in circa un mese ha eliminato completamente l’insulina. A marzo la visita al centro diabetico gli hanno dato perfettamente ragione: era tutto a posto.
I medici lo hanno guardato un po’ stranamente, ma con gli esami del sangue perfetti non hanno potuto dire nulla…
Oggi la sua salute è ottimale.

Emanuele, età 34 anni, diabetico da 9
(http://www.facebook.com/GuarireDalDiabete)
La sua storia ha dell’incredibile. 
Avendo la fibrosi cistica (mucoviscidosi), il diabete gli è insorto nel 2003 a seguito della cura prolungata a base di cortisone. 
Ha sempre cercato di tenere basso la glicemia praticando sport e oggi fa mountain-bike estremo (circa 60 km al giorno) con tanto di preparatore atletico. 
Emanuele all’epoca USAVA 50 UNITA’ DI INSULINA AL GIORNO e non poteva più farle nell’addome perché SI ERA DISTRUTTO LA PANCIA A FORZA DI PUNTURE.
Un giorno si è imbattuto nel dvd «Crudo & Semplice», e DOPO QUATTRO GIORNI DI CRUDISMO HA TOLTO COMPLETAMENTE L’INSULINA, con risultati glicemici istantanei. É passato da 50 unità mantenendo la basale per due giorni e poi l’ha eliminata al terzo giorno. 
I parametri glicemici, misurati sei volte al giorno, prima e dopo i pasti, confermavano il riequilibrio del pancreas. 
Mangiava e la glicemia stava sotto i 140. 
CRUDISMO e cioè verdure di tutti i tipi con semi vari (sesamo, girasole, lino, ecc.), mandorle, noci, ecc., centrifugati di frutta e verdura. FICHI E DATTERI per avere l’energia sprint per affrontare gli allenamenti massacranti. 
Ha perso circa 7,2 kg di massa muscolare che tuttora non ha recuperato.
Oggi si sta allenando con un fisico nuovo totalmente da scoprire: dopo 3 settimane aveva già superato le prestazioni atletiche che aveva a ottobre con l’alimentazione normale; NON CONOSCE PIU la STANCHEZZA POST ALLENAMENTO e soprattutto il fastidio dell’ACIDO LATTICO a livello muscolare. 
Il suo nuovo stile di vita ha avuto BENEFICI anche nella FIBROSI CISTICA, problema ufficialmente incurabile. 
Ha sempre avuto le TRANSAMINASI del FEGATO mosse, ora due valori su tre sono rientrati, arrivando a dimezzare le medicine. Non usa più gli integratori ed enzimi. 
Il 21 febbraio scorso ha avuto la VISITA al CENTRO FIBROSI CISTICA di Verona, e il MEDICO è stato molto CURIOSO di capire bene il percorso che aveva intrapreso.
 Sono certo, visto l’enorme forza e determinazione di Emanuele, che a ottobre 2012, cioè al prossimo congresso internazionale sul diabete, avrà altre cose importanti da comunicarci nel sua viaggio intrapreso verso la totale guarigione fisica e spirituale…

Giorgio 72 anni, diabetico dal 1984.
Ha scoperto di avere il diabete dopo un banale esame del sangue. All’epoca pesava 112 kg (oggi 75) e subito sono iniziate le problematiche legate al diabete. I denti hanno iniziato a cadere come birilli, poi una retinopatia lo ha reso ipovedente, per non parlare di problemi circolatori alle gambe. Visto che nessuno gli sapeva spiegare nel dettaglio, ha iniziato a studiare seriamente il diabete. Pian piano venne a conoscenza che ci sono cibi glicemici e cibi meno glicemici, e ha iniziato a stare attento alle dosi degli alimenti ingeriti. 
La sua scoperta è stata quella di mandare via gli zuccheri che introietta con l’alimentazione attraverso un movimento corporeo serio. Ha stabilito che circa 40/50 minuti di camminata a ritmo sostenuto, gli abbassano 50 punti glicemici. E in questa maniera ha tolto l’insulina e sta sempre meglio. Ogni giorno fa 90/100 minuti di cyclette, delle belle camminate al sole con gli amici e quando mangia un po’ più del solito aumenta l’attività. 
C’è da dire che Giorgio fa un UNICO PASTO AL GIORNO!

Angelo, età 50 anni, diabetico da 12 anni.
Faceva 80 unità al giorno di insulina, aveva un DIABETE TIPO 2 ma con tutti i SINTOMI del TIPO 1. 
VEGETARIANO da oltre 27 anni, mangiava però malissimo: abbondava di formaggi, cereali raffinati e dolci (errori commessi da molti vegetariani).
 Da un giorno all’altro si è trovato a convivere con il diabete.
 Dopo aver visto degli spezzoni del video “Crudo & semplice”, ha iniziato con il CRUDISMO (verdure, frutta, noci e semi, avocadi) e fin DAL PRIMO GIORNO HA DIMEZZATO L’INSULINA. 
La glicemia soprattutto i primi due giorni si alzava a 250-300. 
Poi AL TERZO GIORNO, la glicemia si è abbassata moltissimo arrivando a 60 e per paura di andare in ipoglicemia, HA TOLTO COMPLETAMENTE L’INSULINA. 
La GLICEMIAallora ha iniziato ad alzarsi a 300-350, ma lui continuava imperterrito e fiducioso, e DOPO UNA SOLA SETTIMANA E’ SCESA E SI E’ STABILIZZATA SUI 120-130.
 A questo punto è iniziato il vero miracolo. 
Ha raccontato davanti ad un pubblico basito ed esterrefatto, che il giorno che si è svegliato senza insulina e ha trovato la glicemia a 130, gli è venuto da piangere.
 Sono DUE ANNI E MEZZO CHE NON USA INSULINA e sta benissimo, non si ammala più. E’ ringiovanito di molti anni. 
Ha perso oltre 20 kg, ha molta più energia di prima, molta più tranquillità e concentrazione.
 PER TRE MESI HA MANGIATO SOLO ALIMENTI CRUDI e POI HA INIZIATO lentamente a inserire PATATE, SPINACI e VERDURA COTTA in generale, FAGIOLI e dopo qualche mese CEREALI INTEGRALI come il RISO. Oggi si permette anche una PIZZA e la sua vita è tornata normalissima.
In conclusione, parlando della mia regione, il Veneto, un anno fa circa, conoscevo una sola persona guarita completamente dal diabete: Angelo. Oggi sono ben quattro! 
Vista l’importanza sociale, l’enorme interesse suscitato e il numero di persone, bambini inclusi, toccate dal problema, stiamo organizzando per il 21 ottobre 2012 un secondo importante congresso sul diabete. 
Vi posso assicurare che numerose nuove testimonianze lasceranno a bocca aperta…

www.disinformazione.it

Crudo e Semplice: Fermare e guarire il DIABETE

A cura di Stefano Torcellan

SECONDO LA MEDICINA UFFICIALE:

IL DIABETE è una MALATTIA” CURABILE” SOLO CON iniezioni di INSULINA.

IL DIABETE TIPO 1 riguarda circa il 10% delle persone con diabete e in genere insorge nell’infanzia o nell’adolescenza.
Nel diabete tipo 1, il pancreas non produce INSULINA a causa della distruzione delle cellule ß che producono questo ormone: è quindi necessario che essa venga INIETTATA OGNI GIORNO PER TUTTA LA VITA.
La velocità di distruzione delle ß-cellule è, comunque, piuttosto variabile, per cui l’insorgenza della malattia può avvenire rapidamente in alcune persone, solitamente nei bambini e negli adolescenti, e più lentamente negli adulti (in questi rari casi si parla di una forma particolare, detta LADA: Late Autoimmune Diabetes in Adults).
LA CAUSA DEL DIABETE TIPO 1 E’ SCONOSCIUTA.

EBBENE TUTTO QUESTO VIENE SMENTITO in un DVD della macro Video dal titolo ” CRUDO E SEMPLICE”.

Un film documentario indipendente testimonia UN ESPERIMENTO UNICO AL MONDO PER GUARIRE IL DIABETE, una malattia sempre più diffusa tra adulti e bambini, a causa di scorrette abitudini alimentari.

CON UNA DIETA NATURALE BASATA SU CIBO BIOLOGICO, FRUTTA E VERDURE CRUDE, è possibile prevenire e ridurre il DIABETE.
SEI DIABETICI portano a termina la SFIDA di smettere di mangiare carne, latte e derivati, zucchero, carboidrati, caffè, bibite, cibi confezionati e precotti, pur di disintossicarsi.
I protagonisti si avventurano in una RADICALE DISINTOSSICAZIONE, PER 30 GIORNI, ogni dipendenza è bandita, niente alcol né sigarette.
I pazienti RIESCONO A RIDURRE IL LIVELLO DI ZUCCHERI NEL SANGUE e persino ad ELIMINARE IL BISOGNO QUOTIDIANO DI INIEZIONI DI INSULINA.

5 PAZIENTI GUARISCONO COMPLETAMENTE.

IL SESTO PAZIENTE, che aveva il DIABETE TIPO 1 esce dal centro di cura con ancora 5 UNITA’ di INSULINA da iniettarsi giornalmente, CONTRO le 70 UNITA’ che doveva iniettarsi prima di arrivare al centro. QUESTO DIMOSTRA, che anche lui era in FASE DI GUARIGIONE e che il DIABETE TIPO 1, NON E’ UNA MALATTIA INCURABILE.

Il film segue il viaggio toccante di questi protagonisti mostrandoci le trasformazioni fisiche ed emozionali e il loro nuovo stile di vita, più sano e gioioso.
Una DIETA CHE PUO’ GUARIRE I DISTURBI FISICI e CAMBIARTI LA VITA!
UN FILM che ci mostra che DALLA NATURA VIENE SEMPRE LA MIGLIORE E PIU’ VERA MEDICINA!

Alex Ortner, produttore esecutivo del film, ha vinto il premio d’argento al “Festival cinematografico della vita consapevole”, per l’enorme potere di cambiamento e la guarigione ottenuta grazie al cibo crudo.

Soluzione al diabete e all’ipoglicemia

Dr. H. M. SheltonDr. Robert R. Gross – Dr.ssa Vivian Virginia Vetrano – Dr. Frank Sabatino

Il DIABETE avviene per sovralimentazione, vita ad alto livello, il bere, le preoccupazioni, ed altre cause di indebolimento e tossiemia.

Nei suoi stadi iniziali consiste, in una condizione nervosa (enervazione o indebolimento dell’organismo).

Comincia con un moderato disturbo funzionale del metabolismo zuccherino dovuto ad un deterioramento nervoso.

Se le sue cause non sono corrette, progredisce fino alla condizione di MALATTIA ORGANICA, provocando CAMBIAMENTI DISTRUTTIVI nel PANCREAS, nel FEGATO ed altrove.”

La terapia più comunemente seguita per curare questa malattia consiste nella somministrazione di insulina, la quale serve a sostituire quella normalmente rifornita dal pancreas che nel diabetico è prodotta in quantità insufficiente.

L’ INSULINA è una proteina estranea ed un veleno insidioso per il corpo umano. Ha un effetto cumulativo e, come tutte le medicine, possiede delle proprietà narcotiche. Una ” overdose ” di insulina può provocare un abbassamento del glucosio (ipoglicemia).

L’ IPOGLICEMIA è solo una nuova scoperta clinica esaltata ed ingrandita in una nuova malattia, per gli stessi sintomi neuropsichiatrici apportati dall’INDEBOLIMENTO e dallaTOSSIEMIA che già esistevano prima che si scoprisse il basso livello di zucchero nel sangue.”

Il Dr. ROBERT R. GROSS consiglia una dieta composta da frutta, verdura cruda, noci e semi e dice che il dosaggio di insulina deve essere ridotto gradualmente.

La Dr.ssa VIVIAN VIRGINIA VETRANO, parla di un caso di ipoglicemia (parente stretta del diabete) da lei seguito, dove CONSIGLIA alla sua paziente di OMETTERE SOLO I FRUTTI PIU’ DOLCI.

La Dr.ssa VETRANO nutriva la sua paziente solo TRE VOLTE AL GIORNO; i medici avevano detto alla paziente che sarebbe entrata in coma se non avesse mangiato ogni tre ore.

La Dr.ssa VETRANO consiglia una dieta basata completamente su frutti e verdure freschi e crudi, noci e semi, e scrive:

I FRUTTI, che sono una parte importantissima della normale dieta umana, non devono essere temuti quando vengono mangiati moderatamente. La maggior parte dello zucchero nella frutta è FRUTTOSIO. Siccome questo è assorbito più lentamente rispetto alGLUCOSIO probabilmente non causa la rapida secrezione dell’insulina, come fanno, invece, i cibi che contengono per la maggior parte GLUCOSIO. Inoltre, è stato dimostrato che il FRUTTOSIO può essere utilizzato dal FEGATO e dalle altre cellule senza insulina. Questo porta alla domanda: IL FRUTTOSIO causa un incremento d’ insulina così come fanno gli altri zuccheri?

Comunque, in qualsiasi momento – gli ipoglicemici sono stati capaci di mangiare frutta, anche se prima avevano digiunato.”

FRANK SABATINO scrive:

“La dieta naturale (che è naturalmente anche la dieta igienico Naturale), frutta cruda, verdure, noci e semi, è la più vantaggiosa per gli individui. IN ALCUNI CASI anche un frutto eccellente quale la BANANA può apparire nella lista dei CIBI PROIBITI per un certo lasso di tempo.

Nella famiglia della frutta, gli esempi più desiderabili in questo periodo sono costituiti daiFRUTTI ACIDI (arance, pompelmo) e dai SEMI-ACIDI (quali pesche, pere, mele).

In un programma comprendente UN PASTO PER TRE VOLTE AL GIORNO, sarebbe saggio mangiare UN PASTO a base di FRUTTA e DUE a base di INSALATA, con ampio uso di VERDURE, GERMOGLI E AVOCADO.”

 ALBERT MOSSERI, nella sua rivista Le bon guide de l’hygienisme, scrive che l’AVOCADO produce un DIABETE PROVVISORIO. 

Da” Le Bon Guide de L’Hygienisme “, n° 66 – p.37

T. C. FRY scrive:

IL FRUTTOSIO presente nella frutta ha, per i DIABETICI, un grande vantaggio sugli altri zuccheri. Contrariamente agli altri zuccheri, IL FRUTTOSIO NON NECESSITA DI INSULINA per entrare nel fegato e nelle cellule del corpo. Ne consegue che quando mangiate dei FRUTTI FRESCHI che contengono molto FRUTTOSIO (zucchero naturale), NON C’ E’ RICHIESTA IMPROVVISA DI INSULINA che i diabetici non possono produrre in quantità sufficiente.

Ed il FRUTTOSIO contenuto nella frutta è uno ZUCCHERO IDEALE anche per gliIPOGLICEMICI.

Ricordatevi questo: non bisogna confonderlo con il FRUTTOSIO RAFFINATO (polvere bianca) che NON DOVREBBE ESSERE UTILIZZATO dai DIABETICI né da nessun altro.”

Rischio di Diabete tipo 1 minore del 50% nei bambini non nutriti con proteine del latte vaccino

Secondo un nuovo studio pubblicato in giugno 2012 nell’American Journal of Clinical Nutrition, i bambini che non sono esposti alle proteine del latte vaccino durante l’infanzia possono avere un rischio minore di sviluppare il diabete di tipo 1. Questi risultati arrivano dal trial TRIGR – Trial to Reduce Insulin-dependent diabetes mellitus in the Genetically at Risk (Trial per ridurre il diabete mellito insulino-dipendente nelle persone geneticamente a rischio). Durante lo studio, le donne che partecipavano venivano incoraggiate ad allattare al seno. A quelle che poi passavano ai latti formulati, veniva fornita una formula speciale in cui le proteine venivano modificate in modo che non rimanesse alcuna proteina intatta del latte di mucca. I risultati finali sono ancora in corso di valutazione, tuttavia lo studio pilota, che comprende 230 bambini seguiti fino a circa 10 anni d’età, ha mostrato che coloro che erano stati nutriti con la formulazione speciale avevano il 50% di probabilità in meno di sviluppare il diabete di tipo 1, rispetto ai bambini che avevano consumato il normale latte formulato a base di latte vaccino.

FONTE:

Knip M, Virtanen SM, Becker D, Dupré J, Krischer JP, Akerblom HK. Early feeding and risk of type 1 diabetes:experiences from the Trial to Reduce Insulin-dependent diabetes mellitus in the Genetically at Risk (TRIGR). Am JClin Nutr. Published ahead of print Jun 8, 2011.LINK: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11016449